Politica agricola, Timmermans assicura che una riforma green è possibile dopo le accuse di Greta Thunberg

Il vicepresidente della Commissione europea responsabile del Green Deal Frans Timmermans. [© European Union 2021 - Source : EP]

L’attivista svedese aveva accusato nei giorni scorsi il vicepresidente della Commissione europea responsabile per il Green Deal di “non fare abbastanza” per rendere più sostenibile la politica agricola europea. Il politico olandese, dopo aver incontrato in video i giovani attivisti della campagna #WithdrawTheCAP, ha dichiarato che una riforma più green è ancora possibile.

Martedì 30 marzo Frans Timmermans ha incontrato in videoconferenza le giovani attiviste di Fridays for Future Greta Thunberg, Luisa Neubauer, Anuka de Wever e Adélaïde Charlier, per discutere della loro campagna #WithdrawTheCap, con cui combattono la riforma della Politica agricola comune (Pac, o Cap in inglese) ritenuta non abbastanza ambiziosa.

Le giovani attiviste hanno portato avanti la loro richiesta di ritirare l’attuale proposta di riforma della Pac, che ritengono in aperta violazione con gli accordi climatici di Parigi. “Timmermans stesso ha riconosciuto che il quadro climatico e ambientale della Pac è insufficiente”, ha dichiarato la tedesca Luisa Neubauer, figura di spicco del movimento Fridays for Future nel suo Paese.

“È il momento che tenga fede alle sue parole e usi il suo potere di vicepresidente della Commissione europea per ritirare la riforma”, ha aggiunto. Le ha fatto eco l’attivista belga Anuka de Wever: “Se Timmermans l’ha definita ‘negativa’, allora è giusto che venga ritirata”.

“Il tempo dei piccoli passi nella giusta direzione è finito”, ha dichiarato la svedese Greta Thunberg. “Abbiamo chiesto [alla Commissione Ue] di dare ascolto alla scienza, che ci dimostra che la riforma della Pac proposta non è in linea con gli accordi di Parigi”.

Adélaïde Charlier ha dichiarato che sebbene sia consapevole che Timmermans non può prendere decisioni in merito da solo, la sua responsabilità è quella di “continuare il trilogo per ottenere una Pac migliore” e di essere un leader coraggioso verso l’obiettivo di un’Europa più green, qualcosa che finora non è riuscito ad essere del tutto.

Timmermans, alla fine dell’incontro, ha dichiarato che la Commissione europea resta intenzionata a fare in modo che la Pac rispetti gli obiettivi del Green Deal europeo, aggiungendo che sebbene non sia semplice, l’obiettivo di una riforma più green è ancora possibile.

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La fase di negoziazione della riforma della Pac si sta concludendo, con gli Stati membri e il Parlamento europeo ai due lati del tavolo e la Commissione europea a fungere da mediatore. L’aspetto green della Pac è ancora una questione divisiva, specialmente la questione degli eco-schemi per favorire la transizione verso l’agricoltura sostenibile.

Tuttavia, tra le questioni ambientali legate all’agricoltura non c’è solo la Pac, ricordano i giovani attivisti. Gli accordi commerciali hanno a loro volta un impatto significativo, come ricorda l’attivista sedicenne brasiliana Valentina Ruas.

“L’accordo Ue-Mercosur peggiorerà la situazione”, ha dichiarato. Il Brasile è stato colpito da un numero di incendi senza precedenti l’anno scorso e ora quella terra sgomberata dalla foresta sta venendo usata per coltivazioni da esportazione.

“Non è un caso, gli incendi sono serviti per fare spazio a nuove coltivazioni di soia e pascoli per la produzione di carne destinata all’esportazione verso l’Ue”, ha dichiarato, aggiungendo che non si può realizzare una politica commerciale che ignora completamente l’evidenza scientifica dell’impatto climatico di soia e bovini.

Gli attivisti non sono i soli a evidenziare i limiti dell’accordo con il Mercosur. La Francia ha dichiarato che non ratificherà l’accordo nella sua forma attuale, perché rischierebbe di aumentare la deforestazione per le importazioni in Europa.

L’incontro di martedì 30 marzo è stato il secondo tra i giovani attivisti e il vicepresidente Frans Timmermans, con la Commissione europea che conferma i piani di tenerne un altro più avanti questa primavera.

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