Politica agricola, gli Stati membri temono di non riuscire a rispettare la scadenza per i piani nazionali

Due Paesi, Polonia e Slovacchia, hanno avvertito che potrebbero mancare completamente la scadenza di fine anno. [SHUTTERSTOCK]

Un terzo degli Stati membri dell’Ue hanno espresso preoccupazione riguardo la scadenza di fine anno per presentare i propri piani nazionali sulla Politica agricola comune (Pac), riporta EURACTIV.

Nell’ultimo incontro dei ministri dell’agricoltura dell’11 e 12 ottobre a Lussemburgo, la situazione attuale dei piani strategici della Pac è stata al centro della discussione. Attraversi questi piani, gli Stati membri delineeranno in quale modo intendono raggiungere i nove obiettivi generali rispondendo nel contempo alle esigenze locali.

Le bozze dovranno essere inviate alla Commissione europea entro la fine dell’anno, ma non tutti gli Stati membri credono di riuscire a rispettare la scadenza. “I vari Paesi non sono tutti allineati”, ha detto una fonte Ue, che ha detto che alcuni governi intendono inviare il piano entro la scadenza, ma la maggior parte ha espresso preoccupazione per le tempistiche ridotte.

La Polonia, il Paese di origine del commissario Ue all’agricoltura Janusz Wojciechowski, e la Slovacchia hanno avvertito che potrebbero mancare completamente la scadenza, secondo le informazioni raccolte da EURACTIV. Altri sette hanno espresso difficoltà a rispettarla: Irlanda, Germania, Italia, Ungheria, Repubblica Ceca, Portogallo, Lettonia, Lituania e Austria.

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Alcuni hanno suggerito di rinviare la scadenza, mentre altri hanno chiesto di poter presentare o aggiornare in un secondo momento alcune parti del piano. Una fonte Ue si è dichiarata fiduciosa del fatto che la maggioranza degli Stati membri rispettino la scadenza, mentre un’altra ha detto che tutti i Paesi sono indietro.

Un funzionario presente durante le riunioni ministeriali ha detto a EURACTIV che la Commissione non intende concedere un’estensione dopo il 1° gennaio 2022, ma che sarebbe disposta a considerare l’ipotesi di essere più flessibile per la spedizione di ulteriore documentazione in un secondo momento.

Oltre alle tempistiche ristrette, gli Stati membri hanno evidenziato altre criticità: la mancanza di certezze giuridiche dovute all’adozione tardiva della legislazione secondaria e la necessità di presentare obiettivi per la politica alimentare di punta dell’Ue, la strategia Farm to Fork, e la strategia sulla biodiversità. Allo stato attuale, queste strategie non sono legalmente vincolanti per gli stati membri.

I Paesi con un’amministrazione decentralizzata dove le regioni condividono la competenza con il governo sull’agricoltura, come Italia, Francia, Spagna e Danimarca, hanno evidenziato anche alcune preoccupazioni tecniche specifiche nella costruzione della bozza.

“Sembra che inviare i piani strategici sia più complicato per i Paesi con piani regionali”, ha detto la fonte a EURACTIV. Questo è dovuto al fatto che le amministrazioni nazionali normalmente delegherebbero una certa quantità di pianificazione più dettagliata alle regioni, ma il disegno del piano strategico nazionale non lo permette.

Alla domanda di EURACTIV sui potenziali blocchi e ritardi, il commissario europeo all’agricoltura Janusz Wojciechowski ha detto: “La maggioranza degli stati membri dichiara di essere pronta a presentare la bozza dei piani strategici entro la fine di quest’anno”.

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Sebbene il commissario abbia rifiutato di nominare i paesi che sono in ritardo, ha ammesso che alcuni stati membri hanno delle riserve sulla data. Tuttavia, Wojciechowski ha sottolineato che l’approccio della Commissione è “flessibile”.

“Non chiuderemo tutto il processo il 31 dicembre senza poter più cambiare nulla. Siamo flessibili ed è possibile durante il dialogo con gli stati membri aggiungere qualcosa di nuovo alla proposta, cambiare qualcosa”, ha spiegato.

Il commissario non ha affrontato direttamente le preoccupazioni sollevate dai paesi decentralizzati, ma ha suggerito che la Commissione stia lavorando su una serie di strumenti per assistere gli stati membri nella preparazione dei loro piani.