Per il futuro dell’Europa servono risorse proprie, riforma dei Trattati e centralità del Parlamento

Martedì 8 settembre 2020, l’ufficio italiano del Parlamento europeo ha organizzato un webinar dedicato al futuro dell’Europa in vista del dibattito sullo stato dell’Unione.  Sono intervenuti parlamentari europei e nazionali ed esponenti della istituzioni e della società civile. Tra i messaggi prioritari la necessità di accelerare sulla creazione di nuove risorse proprie dell’Unione, di rafforzare il Parlamento europeo e di cogliere l’occasione della Conferenza sul futuro dell’Europa al fine di riformare i Trattati.  

II vice-presidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo (M5S) ha fatto presente come la pandemia abbia mostrato anche i limiti istituzionali dell’Ue, dando il via a una storica ripresa dell’integrazione europea a partire dal pacchetto di Next Generation Eu che mobilita circa il 5% del Pil europeo in modo solidale. Ma servono investimenti addizionali per raggiungere gli obiettivi della transizione verde e digitale. Pertanto, il Parlamento europeo ribadirà la sua volontà di ottenere una Carbon Tax, una Web Tax e la Tassa sulle Transazioni finanziarie speculative. Ha infine sottolineato il ruolo della Conferenza sul futuro dell’Europa al fine di rispondere alle sfide presenti e di rilanciare un’iniziativa volta alla riforma dei Trattati.

Mattarella: bene il Recovery Plan, poi la revisione dei Trattati europei

Il Presidente Mattarella è intervenuto al Forum Ambrosetti di Cernobbio sui temi europei. Per il Presidente della Repubblica di fronte alla pandemia “l’Unione ha mostrato la sua forza propulsiva, la sua capacità di ritrovare l’autentico spirito dei padri …

Il capo delegazione del Pd al Parlamento europeo Brando Benifei ha ricordato che il Parlamento ha condizionato il sostegno alla von der Leyen al suo impegno sulla Conferenza sul futuro dell’Europa, che a suo avviso dovrà essere seria e ambiziosa anche ai fini di dare risposte strutturali a una situazione giovanile aggravatasi a causa del Covid-19. Anche a suo avviso la battaglia fondamentale è quella relativa alla fiscalità europea e alle risorse proprie.

Tra gli europarlamentari intervenuti Salvatore de Meo (Forza Italia) ha sottolineato che la spinta dei nazionalismi può essere ridimensionata. A tal fine va creata una maggiore consapevolezza che siamo parte di una comunità europea, e la risposta alla pandemia lo dimostra. Antonio Maria Rinaldi (Lega) ha convenuto sulla necessità di rafforzare il Parlamento europeo per avvicinare l’Unione ai cittadini. Inoltre, pur apprezzando programmi come SURE o Next Gen Eu, ha sostenuto che la pandemia obbliga a ripensare tutto il modello economico, incluse le regole europee ora sospese.

La senatrice Emma Bonino ha ribadito che di fronte alla pandemia l’Europa ha fatto la sua parte e che quello di Next Generation Eu è stato un buon compromesso. Ma ora tocca agli Stati fare la loro parte, stabilendo le priorità delle riforme dell’UE. A suo avviso è fondamentale, per difendere la democrazia, interrompere il trasferimento di competenze al Consiglio e rafforzare il ruolo del Parlamento europeo, a partire dall’iniziativa legislativa. Questo in un momento in cui è cruciale fare si che l’Ue possa svolgere il proprio ruolo in politica estera, potendo altresì contare su delle nuove risorse proprie.

Scholz: “L’unico modo di essere sovrani nel mondo globale è attraverso l’Ue”

Olaf Scholz, vice-cancelliere, ministro delle Finanze tedesco e candidato cancelliere dei social-democratici, è intervenuto al Bruegel Annual Meeting, fornendo la sua visione sull’Europa.

Per Scholz “l’Unione europea ha fornito una riposta forte alla pandemia”, mostrando che l’Europa è il miglior strumento …

Tra gli esponenti della società civile intervenuti vi erano anche vari rappresentanti di organizzazioni giovanili che hanno sottolineato l’importanza dell’azione europea per i giovani e auspicato un sempre maggiore impegno in tal senso. Molti altri interventi hanno sottolineato la necessità di riforme e di una maggiore integrazione europea in questa fase storica, eventualmente anche con un’integrazione differenziata ma con al centro un’Unione federale. Il professor Stefano Rolando (IULM), presidente della rete informale dei responsabili della comunicazione europea dei governi si è invece concentrato sul fatto che la comunicazione e la narrazione dell’Ue sia inefficace. A suo avviso vi è un diffuso analfabetismo europeo e gli stessi protagonisti istituzionali dell’Ue si accontentano di farsi narrare dai giornalisti nazionali mentre andrebbe elaborata una chiara mission europea relativa alla comunicazione che aspiri ad una narrazione chiara sull’Ue e le sue politiche.

Il presidente del Movimento europeo Pier Virgilio Dastoli, già assistente di Altiero Spinelli, ha ricordato come servano immediatamente delle nuove risorse proprie per l’Unione europea, indicando nelle assise inter-parlamentari la chiave per arrivare al più presto alle stesse, senza attendere due anni e mezzo di dibattiti tra i Parlamenti nazionali. Ha altresì ricordato come il Parlamento europeo dovrebbe oggi opporsi ad un bilancio inadeguato, senza per questo bocciare il programma Next Generation Eu, chiedendo che sia possibile una revisione del quadro finanziario pluriennale nel 2023, e in prospettiva la riduzione della durata del Quadro finanziario in modo da farlo coincidere con la legislatura europea. Riguardo alla Conferenza sul futuro dell’Europa ha sostenuto che debba essere la stessa a definire il proprio mandato senza attenderne uno dal Consiglio, ed il quadro in cui il Parlamento europeo potrà presentare il proprio progetto di revisione dei Trattati.Il vice-capo della rappresentanza in Italia della Commissione Vito Borrelli ha sottolineato come durante la pandemia la Commissione abbia mostrato un’autorevolezza e un coraggio senza precedenti nell’affrontare la crisi, aprendo con Next Generation Eu un programma rivolto al futuro dei cittadini europei e dei giovani in particolare.

Il professor Roberto Castaldi, direttore del CesUe e di Euractiv Italia, ha indicato nell’educazione civica europea una possibile risposta all’analfabetismo europeo. Ha ricordato un Progetto pilota della Commissione, del Parlamento e del governo italiano e gli strumenti  messi gratuitamente a disposizione dei docenti delle scuole dal progetto Consapevolezza Europea-AwarEu. Ha poi ribadito l’importanza della Conferenza sul futuro dell’Europa che dovrebbe essere sfruttata dal Parlamento per proporre una riforma organica dei trattati da portare a termine entro questo ciclo politico che vede dei governi europeisti in Spagna, Francia, Germania e Italia. È a suo avviso necessario superare l’unanimità in tutto il processo decisionale, come ricordato da Mattarella e Scholz. In merito ha aggiunto che, per quanto riguarda le ratifiche dei trattati, sarà necessaria una clausola transitoria e finale che superi l’unanimità nelle ratifiche così come era stato previsto dal progetto Penelope e dal progetto Spinelli.

Integrazione europea: dopo i discorsi di Scholz e Mattarella la palla è nel campo della Francia

Nell’arco di pochi giorni Germania e Italia hanno preso posizioni chiare e avanzate riguardo alla necessità di procedere in modo coraggioso e spedito nel rafforzamento dell’Unione Europea nel quadro di importanti appuntamenti di dibattito di due dei maggiori think tank …

I rappresentanti delle istituzioni europee, Vito Borrelli (Vice-Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione) e Carlo Corazza (Direttore dell’Ufficio per l’Italia del Parlamento Europeo) hanno sottolineato il coraggio e l’iniziativa delle istituzioni europee nel portare al Next Generation Eu e l’importanza del fatto che il dibattito sul futuro dell’Europa coinvolga i cittadini e la società civile.