Nutri-score, sette Paesi Ue si oppongono all’etichetta a semaforo per il cibo

Il sistema di etichettatura degli alimenti continua a dividere gli Stati europei. Il fronte dei contrati è capitanato dall’Italia che si oppone a uno schema che attribuirebbe il bollino rosso a molti prodotti della dieta mediterranea dall’olio al parmigiano reggiano.

Lunedì 21 settembre i ministri dell’Agricoltura e della Pesca si sono riuniti per discutere di temi centrali come la Politica agricola comune, la strategia Farm-to-Fork e la strategia biodiversità. Il ministro dell’Agricoltura italiano Teresa Bellanova ha presentato un documento contro l’etichetta a semaforo.

La riunione è stata presieduta dal ministro dell’Agricoltura tedesco Julia Klöckner, che nella conferenza stampa successiva ha spiegato le posizioni espresse sui vari temi toccati. Le etichette nutrizionali, questione tanto cara all’Italia, sono state al centro della discussione. Resta l’idea di un’armonizzazione dei sistemi utilizzati nell’Unione, ma ci sono posizioni molto diverse in merito al metodo.

Un ‘non-paper’ è stato presentato al Consiglio per rifiutare il sistema Nutriscore a semaforo. L’Italia è sempre stata contraria a questa soluzione, promossa invece dalla Francia. Come ha confermato la ministra dell’Agricoltura italiana Teresa Bellanova, “ci sono molti paesi che condividono la nostra impostazione”.

Nel documento presentato dal nostro paese e altri sei stati (Repubblica Ceca, Cipro, Grecia, Lettonia, Romania e Ungheria) si chiede di utilizzare un approccio “basato su informazioni scientifiche su porzioni e quantità effettivamente consumate”. Si richiede anche di tenere conto delle specificità di alcune diete, come quella mediterranea, “considerata da tutti salutare”.

La critica mossa dai paesi firmatari del documento è quindi relativa sia all’uso dei colori, ma soprattutto del generico riferimento ai 100 grammi di prodotto, inadeguato per alimenti come l’olio d’oliva che viene consumato in quantità notevolmente inferiori. In questi casi, l’etichetta Nutriscore risulterebbe totalmente fuorviante nei confronti del consumatore.

Etichette alimentari, gli agricoltori dell'Ue si schierano con l'Italia e contro il "semaforo"

La lobby degli agricoltori dell’Ue Copa-Cogeca si è unita alle fila di chi lotta contro il sistema francese Nutri-Score nella corsa per la scelta di un’etichetta alimentare obbligatoria in tutta l’Ue.

Pekka Pesonen, segretario generale del Copa-Cogeca, ha dichiarato che la …

Eco-schemi e Mercosur

Tra le altre questioni poste dalla sua presidenza c’è quella degli eco-schemi, regimi ecologici che le nazioni dovrebbero introdurre e che hanno sollevato diverse perplessità.

L’obbligatorietà di questo sistema è stata posta in questione dalla presidenza tedesca, perché deve essere garantito l’aspetto della competitività senza però tralasciare le norme ambientali. La proposta tedesca è quella di introdurre una curva di apprendimento che consente di non perdere le risorse che non sono state utilizzate su piani ecologici.

Il commissario europeo per l’agricoltura Janusz Wojciechowski ha però sottolineato come le preoccupazioni si siano mitigate rispetto agli incontri precedenti e la volontà di ottenere risultati positivi rimane intatta.

Riguardo infine l’accordo commerciale con il Mercosur, è stato sottolineato lo scetticismo da parte di molti Stati membri soprattutto per quanto riguarda lo scarso rispetto dei requisiti ambientali da parte dei paesi dell’America Latina. Preoccupa in particolare la deforestazione in Amazzonia, dovuta specialmente alla creazione di spazi per il bestiame.

Ue-Mercosur: la Francia si oppone all'accordo commerciale

La Francia – ha dichiarato il governo venerdì (18 settembre) – rimane contraria a un accordo di libero scambio nella forma attualmente proposta tra l’Ue e i paesi sudamericani a causa delle “grandi” preoccupazioni sulla deforestazione nella regione.

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