Next Generation Eu, nella quarta emissione di bond la domanda ha superato di 11 volte l’offerta

L'esterno dell'edificio della Commissione europea a Bruxelles, Belgio. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET]

Nuovo successo per i titoli Ue. Martedì 14 settembre la Commissione europea ha raccolto altri 9 miliardi di euro attraverso la quarta emissione di obbligazioni per il finanziamento del programma Next Generation EU.

L’obbligazione – a 7 anni con scadenza il 4 ottobre 2028 – ha ricevuto una domanda superiore di 11 volte all’offerta (circa 103 miliardi di euro).

La Commissione ha finora raccolto 54 miliardi di euro nell’ambito di Next Generation Eu. L’obiettivo è arrivare a 80 miliardi entro l’anno, spiega l’esecutivo Ue in una nota. Il commissario europeo per il Bilancio, Johannes Hahn, ha sottolineato che l’interesse degli investitori “dimostra che stiamo continuando la nostra storia di successo di prestiti per la ripresa dell’Europa”. “Questa transazione – ha aggiunto – permette alla Commissione di mantenere un flusso costante di finanziamenti ai nostri Stati membri, per sostenere la ripresa e aiutare a ricostruire un’Europa più verde, più digitale e più resistente”.

Si tratta della quarta operazione nell’ambito del programma Next Generation EU, dopo il bond decennale da 20 miliardi di euro che la Commissione ha emesso il 15 giugno 2021, l’operazione dual-tranche da 15 miliardi di euro del 29 giugno 2021 – che consisteva in un bond quinquennale da 9 miliardi di euro e un bond trentennale da 6 miliardi di euro, e il bond ventennale da 10 miliardi di euro emesso il 13 luglio 2021.

Sulla base di quanto raccolto sui mercati l’esecutivo Ue ha già effettuato i primi pagamenti a una serie di Stati membri nell’ambito dello strumento di ripresa e resilienza. Per raccogliere i finanziamenti necessari nelle migliori condizioni di mercato possibili, la Commissione ha iniziato ad attuare una strategia di finanziamento diversificata. Questa strategia si basa su un mix di emissioni a lungo e a breve termine tramite sindacati e aste per consentire all’esecutivo Ue di raccogliere fondi in modo flessibile e alle condizioni più vantaggiose nelle condizioni di mercato prevalenti.

Come annunciato all’inizio di settembre nel suo calendario dettagliato delle emissioni per il 2021, la Commissione terrà altre due operazioni entro la fine dell’anno, in ottobre e novembre. Ad ottobre Bruxelles emetterà anche il primo green bond europeo. I green bond rappresenteranno il 30% dell’emissione totale del Next Generation Eu e saranno destinati a finanziare i progetti dei Paesi membri per favorire la transizione verde. Il commissario europeo per il Bilancio e l’Amministrazione, Johannes Hahn, presentando il quadro adottato da Bruxelles sui green bond, ha spiegato che “l’intenzione dell’Ue di emettere fino a 250 miliardi di euro in obbligazioni verdi entro la fine del 2026 ci renderà il più grande emettitore di obbligazioni verdi al mondo. Questa è anche un’espressione del nostro impegno per la sostenibilità e pone la finanza sostenibile in prima linea nello sforzo di ripresa dell’Ue”. Il quadro, presentato martedì 7 settembre, serve a fornire agli investitori la certezza che i fondi mobilitati saranno destinati a progetti verdi e che Bruxelles riferirà sul loro impatto ambientale.

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