Mattarella: bene il Recovery Plan, poi la revisione dei Trattati europei

epa08648130 A handout photo made available by the Quirinal Press Office shows the President of the Italian Republic Sergio Mattarella during his video speech at The European House Ambrosetti 2020, in Cernobbio, near Como, Italy, 05 September 2020. Mattarella said that the pandemic 'was a watershed for the EU that in a few months has taken courageous and innovative decisions'. EPA-EFE/Francesco Ammendola HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Il Presidente Mattarella è intervenuto al Forum Ambrosetti di Cernobbio sui temi europei. Per il Presidente della Repubblica di fronte alla pandemia “l’Unione ha mostrato la sua forza propulsiva, la sua capacità di ritrovare l’autentico spirito dei padri fondatori, basandosi sulle fondamenta rappresentate – nel merito – da valori come la solidarietà e la responsabilità e – nel metodo – da canoni quali la sussidiarietà”.

Mattarella ha riconosciuto che la Commissione Europea è stata un “centro di elaborazione di linee guida” e di proposte “coraggiose e innovative – la cui approvazione non appariva scontata”, ma “indifferibili se si voleva evitare che la crisi sociale ed economica travolgesse decenni di integrazione”.

Ha poi ricordato il ruolo fondamentale del Parlamento europeo e della Banca Centrale, e ribadito che “Il piano per la ripresa, finalmente approvato da tutti i Capi di Stato e di Governo nel Consiglio Europeo di luglio, rappresenta per quantità di risorse – e per la qualità delle nuove formule adottate – una svolta di portata straordinaria che manifesta un livello di ambizione all’altezza dello storico valore dell’integrazione del Continente” e che “è, al tempo stesso, punto di arrivo e punto di partenza”.

Mattarella sollecita infatti un “rafforzamento della coesione e della progressiva integrazione continentale, per un esercizio condiviso di una sovranità democratica capace di incidere” e considera irrealistica qualunque tentazione nazionalista, perché “nessuno si salva da solo”.

Pertanto il Presidente auspica una ratifica rapida delle decisioni relative a “quadro pluriennale di spesa, fondi straordinari e debito comune” per implementare subito il Piano di ripresa, nonché una veloce ed efficace elaborazione dei Piani di ripresa nazionali. Il piano rappresenta “una possibilità unica – forse irripetibile – di disporre di risorse consistenti per compiere riforme strutturali in grado non soltanto di garantire l’uscita dalla crisi, ma soprattutto di assicurare prosperità e benessere per le nuove generazioni, con un nuovo modello di crescita più sostenibile”. Mattarella si è a lungo soffermato proprio alla responsabilità dei decisori odierni di fronte alle nuove generazioni.

Per Mattarella questi passi avanti sono anche il miglior viatico per la Conferenza sul futuro dell’Europa, volta a realizzare “quei progressi sulla via della sempre maggiore integrazione che appaiono indispensabili per una Unione Europea che divenga sempre più efficace nella sua azione” superando “quella pagina infausta costituita dalla rinuncia al progetto definito di Costituzione europea e il “ripiegamento” sul Trattato di Lisbona, aprendo, con coraggio, la strada a quella revisione dei Trattati che, da troppo tempo, rappresenta un vero tabù per tante Cancellerie europee”.

Il Presidente ha dunque lanciato una serie di messaggi chiari e importanti. Il primo riguarda la prospettiva europea dell’Italia e  l’assurdità di una linea nazionalista. Il secondo sull’importanza del Recovery Plan per l’Italia, per l’Europa e soprattutto per i giovani, riconoscendone la portata storica. L’ultimo sulla necessità di sfruttare il dinamismo innescato da tali decisioni per procedere speditamente nel rafforzamento dell’Unione, anche attraverso una riforma dei Trattati che può sembrare difficile ma è ormai indispensabile per raggiungere gli obiettivi dei padri fondatori.