L’Unione europea rafforza il meccanismo di protezione civile con oltre 3 miliardi

Il Parlamento europeo martedì 27 aprile ha approvato un quadro giuridico rafforzato per il meccanismo di protezione civile dell’Ue per far sì che l’Unione sia preparata sempre meglio “a rispondere a future emergenze su larga scala”. Dopo il via libera degli eurodeputati, resta ora al Consiglio dell’Ue approvare la riforma in modo che possa entrare in vigore.

L’aumento delle risorse

Approvato con 641 voti a favore, 44 contrari e 14 astensioni, il meccanismo di protezione civile sarà dotato di circa 1,26 miliardi di euro per il periodo 2021-2027, un aumento significativo rispetto a quanto stanziato nel bilancio 2014-2020 (368,4 milioni di euro).

Queste risorse saranno integrate da 2,05 miliardi di euro mobilitati dal Recovery Plan – che contabilizza il bilancio pluriennale e il fondo per la ripresa Next Generation EU. Così il totale delle risorse disponibile supererà i 3 miliardi.

Il meccanismo permette ora alla Commissione europea di “colmare le lacune nei trasporti e nella logistica” e, in casi urgenti e a certe condizioni, di “acquistare direttamente le risorse necessarie attraverso RescEU'”, la riserva dell’Ue per aiutare i paesi colpiti da catastrofi.

A cosa serve

Il meccanismo di protezione civile dell’Unione europea è un sistema collaborativo di mutuo soccorso creato nel 2001. Da allora è stato attivato più di 420 volte per rispondere a disastri naturali e creati dall’uomo, sia in Europa che fuori. È stato attivato nel caso di incendi, inondazioni, inquinamento marino, terremoti, uragani, incidenti industriali e situazioni di crisi sanitarie.

Dopo l’avvento della pandemia di Covid-19, il meccanismo è stato usato per sostenenre gli Stati membri e i sistemi sanitari nazionai, coordinando la consegna di materiale sia protettivo che medico di emergenza in Europa e in tutto il mondo. È stato anche attivato per rimpatriare più di 90.000 cittadini europei che erano rimasti bloccati in altri Paesi.

Durante il dibattito di lunedì,  sottolinea il Parlamento europeo in una nota, i deputati hanno “riconosciuto il ruolo chiave che il meccanismo di protezione civile ha svolto durante la pandemia e la sua posizione come simbolo della solidarietà in Ue. È stato sottolineato inoltre che le modiche approvate in plenaria porteranno più flessibilità nell’utilizzo del meccanismo, un migliore coordinamento e più risorse per affrontare future emergenze su larga scala”.

La reazione di Lenarčič

La Commissione europea ha accolto il voto del Parlamento europeo, il commissario per la gestione delle crisi, Janez Lenarčič, ha detto che il meccanismo diventerà “più agile, più completo e più in grado di rispondere alle sfide di oggi”.

“Quando si verificherà la prossima crisi su larga scala, l’Ue deve avere gli strumenti per rispondere in modo efficace, comprese le crisi transfrontaliere che colpiscono diversi Stati membri e diversi settori allo stesso tempo”, ha aggiunto Lenarčič.

L’approvazione del Parlamento europeo arriva dopo che la presidenza portoghese del Consiglio dell’Ue ha raggiunto un accordo con la squadra negoziale del Parlamento a febbraio.

All’epoca, il ministro degli affari interni del Portogallo, Eduardo Cabrita, aveva definito il meccanismo di protezione civile dell’Ue come uno “strumento essenziale della solidarietà dell’UE”, che avrebbe fornito “un sostegno vitale agli stati membri che affrontano incendi devastanti, terremoti e altri disastri”.