L’Unione europea lancia una piattaforma per la transizione energetica

Il vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans. [EPA-EFE/ARIS OIKONOMOU / POOL]

Fornire supporto tecnico e di consulenza al pubblico e ai privati nelle Regioni caratterizzate da industrie ad alta intensità di carbonio, e aiutare gli Stati membri ad accedere alle risorse messe a disposizione nell’ambito del Meccanismo per una transizione equa. Sono questi gli obiettivi della piattaforma presentata lunedì 29 giugno dal vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans, insieme alla commissaria europea per la Coesione Elisa Ferreira e alla commissaria per l’Energia Kadri Simson.

Lo scopo principale della piattaforma è quindi assicurare che i 40 miliardi di euro proposti per il Just Transition Fund vengano indirizzati ai progetti migliori e che nessuna Regione sia lasciata indietro. Il nuovo servizio sosterrà anche l’accesso al regime messo a punto nell’ambito di InvestEU e alla Facility per i prestiti del settore pubblico, che insieme al fondo formano i tre pilastri del Meccanismo per un’equa transizione che nel complesso potrebbe mobilitare fino a 150 miliardi di euro.

“Le vostre regioni, sono state la spina dorsale della crescita industriale in Europa per decenni. Non c’è dubbio che il Green Deal è una sfida, ma porta anche nuove opportunità”, ha dichiarato Timmermans rivolgendosi ai rappresentanti delle Regioni ad alta intensità di carbone.  “Entro il 2050 vogliamo diventare il primo continente al mondo neutrale dal punto di vista climatico. Ma vogliamo anche diventare la centrale industriale del mondo per soluzioni innovative, pulite e circolari”, ha aggiunto il vicepresidente della Commissione Ue.

“Non lasceremo nessuno indietro”, ha assicurato Ferreira.”Dobbiamo facilitare la transizione sostenendo le regioni ad alta intensità di carbonio a rigenerare le loro economie e formare i lavoratori per nuovi e migliori lavori”.

La piattaforma fornirà una consulenza tecnica completa durante tutto il processo di transizione energetica, ha spiegato la commissaria alla Coesione. Inoltre questo strumento coordinerà il sostegno della Commissione.

“In seno alla Commissione europea, disponiamo di un ampio e diversificato pool di competenze tecniche e di consulenza.  Per rendere questo supporto rapido e facile da gestire, la piattaforma sarà uno sportello unico, un punto di accesso unico per il supporto e le informazioni a livello Ue”, ha continuato Ferreira. Infine la piattaforma consentirà ai diversi attori di condividere le buone pratiche, in modo che altri possano trarne beneficio.

Il progetto si baserà sull’esperienza della piattaforma delle Regioni del Carbone. “Ci baseremo su ciò che abbiamo fatto bene e andremo ancora oltre – ha concluso Simson – Questa è un’evoluzione, non una rivoluzione. Le attività della piattaforma non cambieranno radicalmente. Ma coprirà nuove regioni”.