Lufthansa, l’Ue approva la ricapitalizzazione da 6 miliardi. Berlino incassa il via libera di Thiele

Aerei Lufthansa fermi in un hangar dell'aeroporto internazionale di Francoforte sul Meno. [EPA-EFE/RONALD WITTEK]

La Commissione europea ha dato il via libera al piano da 6 miliardi di euro con il quale il governo tedesco contribuirà alla ricapitalizzazione di Lufthansa. La misura di ricapitalizzazione fa parte di un pacchetto più ampio che comprende anche una garanzia statale sul prestito da 3 miliardi di euro che la Germania intende concedere a DLH come aiuto individuale.

“Questo contributo consistente aiuterà Lufthansa a superare la crisi, che ha colpito in modo particolarmente duro il settore delle compagnie aeree. Ma sono previsti dei vincoli per garantire che lo Stato sia sufficientemente remunerato, e ulteriori misure per limitare le distorsioni della concorrenza – ha spiegato la vicepresidente della Commissione europea Margrethe Vestager –  .In particolare, Lufthansa si è impegnata a mettere a disposizione slot e attività aggiuntive nei suoi hub aeroportuali di Francoforte e Monaco di Baviera, dove ha un notevole potere di mercato. Ciò offre ai vettori concorrenti la possibilità di entrare in questi mercati, garantendo prezzi equi e una scelta più ampia per i consumatori europei”.

Il piano di salvataggio

La ricapitalizzazione sarà finanziata dal Fondo di stabilizzazione economica (Wirtschaftsstabilisierungsfond), un fondo istituito dallo Stato per fornire sostegno finanziario alle imprese tedesche colpite dalla crisi a seguito dell’epidemia di coronavirus. L’intervento da 9 miliardi del governo tedesco è stato approvato dal consiglio di vigilanza di Lufthansa lunedì 1° giugno: la Germania diventerebbe così il maggiore azionista della compagnia (con il 20% delle quote), avendo anche un’opzione su un’ulteriore 5% e una quota per bloccare le scalate ostili.

L’accordo sindacale

Le restrizioni per contenere la pandemia hanno avuto ricadute su tutti i vettori del gruppo Lufthansa: Swiss International, Brussels Airlines, Austrian Airlines, Air Dolomiti, Eurowings, Germanwings, Edelweiss Air e SunExpress Deutschland.

La società e il sindacato tedesco dell’equipaggio di cabina Ufo hanno dichiarato di aver raggiunto un accordo che permetterebbe alla compagnia di risparmiare 500 milioni di euro.

L’accordo – che deve ancora essere approvato dai membri dell’Ufo – include congelamenti salariali, riduzione delle ore di volo, pacchetti di prepensionamento e congedi non retribuiti per gli assistenti di volo. “Vogliamo evitare licenziamenti forzati”, ha spiegato Michael Niggemann, capo delle risorse umane di Lufthansa. L’intesa sottolinea Niggemann è un “segnale importante” alla vigilia del voto degli azionisti su un piano di salvataggio da nove miliardi di euro per la compagnia aerea.

Il via libera di Thiele

L’azionista di maggioranza del gruppo Lufthansa, l’imprenditore Heinz Hermman Thiele, ha dichiarato al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung che voterà a favore all’assemblea generale straordinaria degli azionisti di Lufthansa.

Thiele inizialmente si era detto contrario all’operazione, poiché temeva che con la partecipazione statale del 25,1 per cento la società rischiasse di andare incontro a pressioni politico. Con una nota ufficiale, la compagnia aveva scorsa che la mancata approvazione degli azionisti per il salvataggio poteva costringerla a chiedere la protezione dai creditori ai sensi della legge tedesca sull’insolvenza. Con meno del 50% degli azionisti iscritti per partecipare all’assemblea, infatti, l’opposizione dell’imprenditore, che detiene il 15,52 per cento del capitale, avrebbe potuto bloccare il piano.

Il via libera di Thiele equivale a una tregua ed è stato accolto con favore anche in borsa. Dopo che l’azionista ha ritirato le sue obiezioni, infatti, le azioni Lufthansa sono tornate a salire, guadagnando oltre il 10%.