L’Ue vuole un programma di biodifesa per le pandemie: l’annuncio di Von der Leyen

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET / POOL]

“Abbiamo parlato molto dei legami tra la perdita di biodiversità e il Covid. Ora dobbiamo agire. Se non agiamo con urgenza per proteggere la nostra natura, la prossima pandemia sarà dietro l’angolo”, ha dichiarato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen nel suo intervento al summit di Davos.

“L’Europa proporrà di creare un programma di preparazione alla bio-difesa. Questo sarà un partenariato pubblico-privato e siederà all’interno della nostra nuova Autorità europea di risposta alle emergenze sanitarie (HERA)”, ha annunciato Von der Leyen. Questo nuovo programma sarà permanente sarà completamente dedicato alla preparazione di attività di contrasto agli agenti patogeni noti ed emergenti, e poi allo sviluppo e alla produzione di vaccini.

“Sappiamo che la preparazione è tutto. E sappiamo che in una pandemia non c’è tempo da perdere. Abbiamo bisogno di questo nuovo approccio pubblico-privato per individuare prima, sviluppare insieme e produrre più velocemente su scala – ha sottolineato la presidente della Commissione -. Questo non vale solo per le pandemie o la salute. È vero per tutte le grandi sfide sociali”

Il monito alle aziende farmaceutiche

Von der Leyen è tornata anche a parlare dei ritardi nella consegna delle dosi dei vaccini, dopo aver richiamato AstraZeneca. L’Unione europea “ha investito miliardi per contribuire allo sviluppo dei primi vaccini contro il Covid-19. Per creare un vero bene comune globale. E ora, le compagnie devono fare la loro parte. Devono onorare i loro impegni”, ha ribadito la presidente della Commissione europea, spiegando che Bruxelles intende creare un meccanismo di trasparenza sulle esportazioni dei vaccini, come preannunciato dalla commissaria alla Salute Stella Kyriakides.

Biodiversità e regole per le piattaforme digitali

Per la presidente della Commissione Ue la COP15, che si terrà quest’anno a Kunming, in Cina, dovrebbe essere “come la COP21 per il clima”, con “la stessa ambizione a livello globale”.

Von der Leyen ha poi annunciato che la sua Commissione proporrà “una legislazione per assicurare che il mercato dell’Ue non porti alla deforestazione dall’altra parte del mondo” e presenterà un quadro giuridico per il ripristino di ecosistemi sani. “Quando perdiamo le foreste, non perdiamo solo spazio verde o habitat naturale. Stiamo perdendo un alleato chiave nella nostra lotta contro il cambiamento climatico”, ha sottolineato.

Tra i punti toccati dalla presidente dell’esecutivo Ue anche la regolamentazione dei giganti di Big Tech, tema su cui Bruxelles spera di trovare in Biden un alleato.

“Dobbiamo contenere il potere immenso delle grandi compagnie digitali. Significa che ciò che è illegale offline dev’esserlo anche online. Vogliamo che le piattaforme digitali siano trasparenti sugli algoritmi e sia definita chiaramente la loro responsabilità su come selezionano e diffondono contenuti” ha spiegato Von der Leyen.

Parlando del Digital services act, ha ricordato: “Dobbiamo nutrire la nostra democrazia ogni giorno, e difendere le nostre istituzioni contro il potere corrosivo dei discorsi di odio, della disinformazione, delle fake news e dell’incitamento alla violenza. In un mondo in cui le opinioni polarizzanti sono le più forti, il passo è breve dalle rozze teorie del complotto alla morte di un poliziotto. Purtroppo, l’assalto al Campidoglio ci ha mostrato quanto questo sia vero”. L’Europa è pronta a fare la sua parte, ha assicurato, invitando gli “amici negli Usa” ad unirsi alle iniziative Ue.