Mercato delle emissioni: così navi e aerei potrebbero contribuire a finanziare il Recovery Fund

Il settore navale è attualmente esente dal mercato del carbonio dell'UE, ma potrebbe presto dover contribuire a pagare il debito del blocco. [Shutterstock]

Il Recovery Fund da 750 miliardi di euro potrebbe essere finanziato anche attraverso un nuovo sistema di pagamento delle quote inquinanti (carbon tax), esteso ad aerei e navi.

Come spiega Euractiv.com, l’esecutivo ha suggerito che l’ETS potrebbe essere esteso per includere i settori che ora sono esentati. I governi nazionali manterrebbero quello che ottengono dal sistema di scambio dei permessi di emissione di CO2, ma ogni entrata extra sul trasporto aereo e marittimo andrebbe al bilancio Ue.

“Tali risorse proprie potrebbero generare entrate per il bilancio dell’UE pari a circa 10 miliardi di euro, a seconda dell’evoluzione del prezzo del carbonio e dell’estensione del sistema ad altri settori”, si legge nel piano di ripresa.

La Presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha menzionato questa possibilità durante il suo discorso al Parlamento europeo, dicendo: “Conto sul vostro pieno sostegno per questo”. La proposta è stata accolta favorevolmente dai Verdi che attraverso l’eurodeputata Karima Delli chiedono anche di “istituire una tassa sul cherosene, un aggiustamento del carbonio alle frontiere e una tassa sui veicoli pesanti”.

Secondo l’esecutivo di Bruxelles una serie di risorse proprie, tra cui l’ETS, la carbon border tax, la tassa sulla plastica e quella sul digitale coprirebbero i rimborsi del debito previsti dalla Commissione, che dovrebbero concludersi entro il 2058.

Piano Von der Leyen: Recovery Fund da 750 miliardi, all'Italia 172,7 miliardi

L’annuncio è finalmente arrivato. Il Recovery Fund proposto dalla Commissione Europea ammonta a 750 miliardi di euro. L’Italia è il Paese che riceverà la quota più alta.

Il piano proposto dalla Commissione europea comprenderà 500 miliardi di sovvenzioni  condizionate (grants) emesse direttamente …

Il settore marittimo

Le emissioni del trasporto marittimo, al momento, non hanno un prezzo di mercato, ma è allo studio un sistema per indirizzare il settore verso il mercato del carbonio, come rivela Euractiv.com. Gli eurodeputati hanno preso in considerazione la possibilità di rivedere le regole di monitoraggio per far sì che il settore marittimo paghi per il suo impatto sul clima.

L’eurodeputata tedesca Jutta Paulus (Verdi) è alla guida della relazione del Parlamento sulla questione. Paulus ha detto a EURACTIV.com che si aspetta di ottenere il sostegno della maggioranza durante la votazione in plenaria a luglio e intende aggiornare la normativa in modo che tutte le navi che fanno tappa nei porti europei siano tassate sulle loro emissioni.

Le incognite sul trasporto aereo

Per quel che riguarda il trasporto aereo l’ETS include già i voli intra-UE, il cui prezzo è stabilito in base al prezzo del carbonio fissato dal mercato. A livello di Nazioni Unite sono ancora in corso discussioni su un meccanismo globale per la compensazione delle emissioni del trasporto aereo – noto come CORSIA – poiché i Paesi non hanno ancora deciso se il 2020 debba essere conteggiato nei calcoli di base dello strumento.

Le restrizioni dovute al coronavirus infatti hanno ridotto la domanda di viaggi aerei e le compagnie aeree hanno chiesto che quest’anno non vengano utilizzata per misurare futura la traiettoria delle emissioni, che sarà discussa in un incontro a Montreal a giugno.

Gli ambientalisti hanno accolto positivamente la proposta della Commissione, tuttavia ritengono che su alcuni punti sarebbe servito più coraggio. “Il piano Next Generation EU va coraggiosamente dove l’UE non è mai andata prima. Ma c’è una preoccupante mancanza di dettagli su cosa significhi effettivamente l’investimento verde. Spendere molto per la mobilità elettrica e condivisa è la cosa giusta da fare, ma questo piano lascia la porta spalancata ai motori inquinanti e persino agli aeroplani. Questo è del tutto inaccettabile”, ha dichiarato William Todts, direttore esecutivo di Trasport&Environment.