L’Ue propone un nuovo regolamento contro le scalate estere

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La Commissione Ue ha lanciato uno scudo contro le scalate in Europa delle società che ricevono aiuti di Stato extra-Ue. Si tratta di una sorta di ‘golden power’ pensata principalmente contro le aziende di Pechino .

Le aziende che ricevono oltre 50 milioni di euro di sovvenzioni estere e cercano di rilevare attività in Ue per oltre 500 milioni di euro o partecipare a contratti d’appalto da almeno 250 milioni di euro dovranno notificare l’operazione a Bruxelles e ottenere la sua approvazione. Il regolamento mira soprattutto a contrastare i tentativi di scalata alle imprese europee da parte delle aziende di stato cinesi.

Le operazioni che rientrano nelle soglie stabilite dall’Ue dovranno essere notificate in anticipo all’Antitrust, che aprirà un’indagine. In attesa dell’esito del riesame, le acquisizioni non potranno essere completate e il contratto d’appalto non potrà essere aggiudicato all’offerente.

Le società che non rispetteranno l’obbligo di notifica o le norme antitrust Ue, potranno vedersi infliggere multe fino al 10% del loro fatturato. “Il nuovo strumento è progettato per affrontare efficacemente le sovvenzioni straniere che causano distorsioni e danneggiano la parità di condizioni nel mercato unico in qualsiasi situazione di mercato. Si tratta inoltre di un elemento chiave per realizzare la strategia industriale aggiornata dell’Ue, promuovendo un mercato unico equo e competitivo e creando così le condizioni giuste per far prosperare l’industria europea”, spiega l’esecutivo Ue in una nota.

Nel suo disegno di legge, Bruxelles propone anche l’introduzione di uno strumento generale di indagine per valutare altre situazioni in cui vi sia il sospetto che una sovvenzione estera possa distorcere il mercato interno e falsare la concorrenza, come investimenti greenfield o concentrazioni e appalti al di sotto delle soglie di notifica. In questi casi, l’Antitrust Ue avrà il potere di avviare indagini d’ufficio e richiedere notifiche ad hoc.

L'Unione europea sospende l'accordo sugli investimenti con la Cina

L’Unione europea “sospende i suoi sforzi” per la ratifica dell’accordo sugli investimenti siglato con la Cina a dicembre 2020. Lo ha annunciato il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, in un’intervista all’agenzia France Presse alla vigilia della presentazione della “golden …

“L’Europa è una superpotenza del commercio e degli investimenti. Nel 2019 lo stock di investimenti diretti esteri valeva più di 7 trilioni di euro. L’apertura del mercato unico è la nostra più grande risorsa. Ma l’apertura richiede equità”, ha dichiarato la vicepresidente della Commissione Margrethe Vestager, responsabile della politica di concorrenza.

“I vantaggi sleali concessi attraverso i sussidi sono stati a lungo una piaga della concorrenza internazionale. Ecco perché abbiamo fatto una priorità per reprimere queste pratiche sleali – ha aggiunto il vicepresidente con delega al Commercio, Valdis Dombrovskis – .La proposta di oggi completa i nostri sforzi internazionali in questo senso. Livellerà il campo di gioco all’interno dell’UE e incoraggerà un cambiamento positivo, pur mantenendo l’apertura che è così vitale per la nostra forza economica”.

Il Parlamento europeo e gli Stati membri ora discuteranno la proposta della Commissione nel contesto della procedura legislativa ordinaria in vista dell’adozione di un testo definitivo del regolamento.La proposta sarà inoltre aperta a una consultazione pubblica di otto settimane.