L’Ue propone di prorogare gli aiuti di Stato per tutto il 2021

La vicepresidente della Commissione Ue Margrethe Vestager. [EPA-EFE/JOHANNA GERON / POOL]

La Commissione Ue ha proposto agli Stati di prolungare fino al 31 dicembre 2021 il regime temporaneo di aiuti di Stato messo in piedi a marzo scorso per sostenere le economie durante la pandemia.

“Con la seconda ondata che continua ad avere un forte impatto sulle nostre vite, le aziende europee hanno bisogno di ulteriore supporto”, ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager, precisando che in certi casi saranno anche aumentati i tetti degli aiuti.

Il quadro temporaneo per gli aiuti di Stato ha consentito agli Stati membri di spendere circa 3mila miliardi di euro negli ultimi sette mesi per sostenere le imprese più colpite dalla crisi.

La Commissione propone anche di aumentare i massimali per gli importi limitati di aiuti concessi (attualmente fino a 120.000 euro per aziende nel settore della pesca e dell’acquacoltura, 100.000 euro quelle agricole, e 800.000 euro per tutti gli altri settori) e per le misure che contribuiscono ai costi fissi delle aziende che non sono coperti dai loro ricavi (attualmente fino a 3 milioni di euro per azienda).

Inoltre, Bruxelles intende consentire agli Stati membri di convertire gli strumenti rimborsabili concessi (inclusi i prestiti) in sovvenzioni dirette, anche in una fase successiva: l’obiettivo è spingere gli Stati a scegliere, in primo luogo, strumenti rimborsabili come forma di aiuto. Gli Stati membri hanno ora la possibilità di commentare la proposta dell’esecutivo Ue prima che venga approvata.

Le richieste degli aeroporti

Nei giorni scorsi ACI Europe aveva scritto alla Commissione a nome degli aeroporti europei per chiedere di allentare le regole sugli aiuti di Stato, sottolineando che il settore non vede “nessuna prospettiva realistica” di un miglioramento dei viaggi nei prossimi mesi e ha già tagliato le previsioni per il numero di passeggeri di quest’anno.

Nella lettera, ripresa dal Financial Times, ACI Europe sostiene che “la causa alla radice del crollo del traffico aereo e del disagio finanziario degli aeroporti è una diretta conseguenza della serie di restrizioni di viaggio imposte dai governi” ed esorta la Commissione [europea] “ad adottare una posizione più pragmatica e realistica in materia”.

Tra le richieste di ACI Europe c’è anche quella di allentare le regole per consentire ai governi di pagare i sussidi diretti ai passeggeri e agli aeroporti per poter recuperare i costi fissi, mentre i divieti di viaggio sono in vigore, e l’estensione di uno schema che permetta di compensare le perdite di reddito di quest’estate.