L’UE cerca una strategia per affrontare la carenza di farmaci

Medicinali EPA-EFE/ANDRE PAIN

I ministri della salute dell’Unione Europea hanno discusso martedì lo sviluppo della nuova “Strategia farmaceutica per l’Europa”, un’iniziativa che ha acquisito grande importanza dall’inizio della pandemia di coronavirus, a causa dei problemi di approvvigionamento di farmaci.

Riuniti in videoconferenza, i ministri europei hanno iniziato a ragionare sull’ipotesi che è stata presentata all’inizio di quest’anno ed è attualmente in fase di sviluppo.

Si sono concentrati in particolare su come inserire la “Strategia farmaceutica per l’Europa” nel quadro della strategia industriale per l’Unione europea.

“Già prima della pandemia la carenza di medicinali era un problema in molti Stati membri. Le discussioni erano già iniziate, anche in Consiglio, per affrontare il problema”, ha ricordato ai ministri la Commissaria europea per la Salute, Stella Kyriakides.

La carenza di farmaci amplificata dalla pandemia 

La crisi “ha amplificato o esacerbato i problemi che sapevamo esistevano (…), ma è ora più che mai evidente che abbiamo bisogno di un approccio strategico per limitare la dipendenza dai produttori e dai Paesi esterni: devono essere create le condizioni per produrre i farmaci essenziali direttamente nell’UE”, ha detto la commissaria.

La nuova strategia farmaceutica si dovrà concentrare su questo tema per affrontare “la disponibilità, la sostenibilità e la sicurezza dell’approvvigionamento” dei prodotti.

Il problema della mancanza di medicinali è dovuto al fatto che molti dei prodotti consumati nell’UE provengono da paesi terzi.

Negli ultimi mesi le istituzioni europee hanno moltiplicato i contatti con i principali Paesi produttori, come l’India, per eliminare gli ostacoli e tentare di accelerare le spedizioni.

I ministri europei hanno anche sottolineato l’importanza di “rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione europea” per garantire l’accesso ai farmaci a prezzi accessibili.

È interessante sottolineare che all’incontro ha partecipato anche Guido Rasi, direttore esecutivo dell’Agenzia europea per i medicinali.

Rasi ha sottolineato l’importanza di individuare tempestivamente le carenze produttive per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di medicinali sul mercato interno.

Paura di nuove epidemie

Secondo la commissaria, i Paesi devono essere “vigili” e consapevoli che “potremmo vivere nuove ondate di contagi”, soprattutto ora che alcuni Stati stanno iniziando a revocare le misure di distanziamento sociale e a riaprire le attività economiche e sociali.

Al termine della videoconferenza la Presidenza croata ha indicato che l’incontro è stato “il seguito di un lavoro iniziato nel 2016 per rafforzare l’equilibrio dei sistemi farmaceutici nell’UE e nei suoi Stati membri”.

Nelle attuali circostanze, secondo la Presidenza, questi sviluppi sono “l’inizio di un lavoro congiunto rafforzato che ci permetterà di migliorare il funzionamento del mercato europeo dei medicinali per affrontare meglio le sfide esistenti”. Aggiungendo che la nuova strategia farmaceutica si concentrerà su questo tema, per affrontare “la disponibilità, la sostenibilità e la sicurezza delle forniture”.

Infine, i ministri hanno discusso la possibilità di rafforzare la comunicazione tra le autorità nazionali e le parti interessate per creare una piattaforma di dialogo regolare su “questioni specifiche”.