L’Ue estende il supporto al settore vinicolo per un anno

Il settore vinicolo è stato particolarmente colpito dalla guerra dei dazi tra Europa e Stati Uniti. [SHUTTERSTOCK/FILIMINOV]

La Commissione europea aveva inizialmente approvato l’adozione di misure eccezionali di supporto al settore vinicolo europeo, una richiesta poi appoggiata dagli europarlamentari della commissione Agricoltura. Il sostegno andrà avanti fino al 15 ottobre 2021.

Una prima serie di misure di sostegno al settore era stata adottata lo scorso maggio dalla Commissione europea, che l’aveva poi potenziata a luglio dopo le richieste degli europarlamentari. Il supporto è pensato per aiutare le aziende vinicole a superare le difficoltà causate dalla pandemia, in particolare dalle chiusure di bar e ristoranti e dal blocco di feste e celebrazioni di ogni genere.

Secondo l’associazione agricola Copa-Cogeca, la domanda di vini non si è ripresa dalla prima ondata della pandemia, dove sono andati perduti più del 30% degli sbocchi di mercato. Il settore ha però anche pagato cara la guerra dei dazi tra Europa e Stati Uniti. Nell’ottobre 2019 Washington ha annunciato una serie di sanzioni commerciali sui prodotti agricoli europei come risposta agli aiuti al costruttore aeronautico Airbus, dopo l’approvazione dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc).

Martedì 2 febbraio gli europarlamentari della commissione Agricoltura hanno approvato la proposta di estendere le misure fino al 15 ottobre 2021, rendendole anche retroattivamente applicabili dal 16 ottobre 2020. L’approvazione definitiva sarà discussa in plenaria la prossima settimana.

Il pacchetto di misure dipende dal budget comune europeo per il sostegno nazionale al settore vinicolo, rendendolo più flessibile garantendo alcune eccezioni agli obblighi della Pac. Il contributo Ue inserito nel pacchetto è aumentato al 70%, mentre normalmente è al 50%.

La componente principale delle misure di sostegno permette di togliere il vino dal mercato, limitando l’impatto negativo sui prezzi e migliorando anche il flusso di cassa degli operatori.

Il pacchetto include anche il finanziamento del cosiddetto strumento della “vendemmia verde”, che implica la distruzione totale o la rimozione dei grappoli d’uva quando sono ancora nella loro fase immatura.

“I nostri agricoltori hanno bisogno di certezza del diritto e di flessibilità per affrontare questo periodo prolungato di grande incertezza”, ha commentato la deputata francese di centro-destra Anne Sander, aggiungendo che anche le attuali misure politiche potrebbero rivelarsi insufficienti.

Ha anche invitato la Commissione a trovare una soluzione diplomatica all’attuale guerra commerciale con gli Stati Uniti e con misure di sostegno più forti e ben mirate per compensare gli operatori vinicoli più colpiti, al fine di proteggere milioni di posti di lavoro nel settore agroalimentare europeo.

L’elezione di Joe Biden a presidente degli Stati Uniti è stata vista come una nuova speranza per le complicate relazioni transatlantiche e Bruxelles sembra essere pronta a sospendere i dazi se gli Stati Uniti fossero disposti a fare lo stesso e se l’amministrazione Biden facesse un passo indietro rispetto alla posizione commerciale dura di Trump.

Il giorno dell’insediamento di Biden a Washington, i deputati hanno chiesto al commissario per il commercio Valdis Dombrovskis “di intervenire direttamente” nella disputa Airbus/Boeing e risolvere definitivamente la disputa commerciale con gli Stati Uniti che ha inasprito le relazioni transatlantiche negli ultimi anni.