L’Ue emetterà 250 miliardi di green bond: ad ottobre la prima obbligazione

Il commissario europeo al Bilancio Johannes Hahn. [EPA-EFE/FRANCOIS WALSCHAERTS / POOL]

L’Ue in questo modo diventerà il più grande emettitore al mondo ha sottolineato il commissario al Bilancio Johannes Hahn, presentando il quadro adottato da Bruxelles.

La Commissione europea ha adottato un Quadro sui Green Bond, facendo così un passo avanti verso l’emissione di 250 miliardi di euro di obbligazioni verdi. I green bond rappresenteranno il 30% dell’emissione totale del Next Generation Eu e saranno destinati a finanziare i progetti dei Paesi membri per favorire la transizione verde.

Ora che il quadro è stato adottato la Commissione procederà a breve alla prima emissione di green bond prevista per il mese di ottobre. Il commissario europeo per il Bilancio e l’Amministrazione, Johannes Hahn, ha spiegato che “l’intenzione dell’Ue di emettere fino a 250 miliardi di euro in obbligazioni verdi entro la fine del 2026 ci renderà il più grande emettitore di obbligazioni verdi al mondo. Questa è anche un’espressione del nostro impegno per la sostenibilità e pone la finanza sostenibile in prima linea nello sforzo di ripresa dell’Ue”. Il quadro, presentato martedì 7 settembre, serve a fornire agli investitori la certezza che i fondi mobilitati saranno destinati a progetti verdi e che Bruxelles riferirà sul loro impatto ambientale.

L’esecutivo Ue ha confermato l’intenzione di emettere quest’anno un totale di circa 80 miliardi di euro di obbligazioni a lungo termine, a cui si aggiungono decine di miliardi di euro di Eu Bills a breve termine. La Commissione offrirà gli Eu Bills esclusivamente tramite aste: il programma inizierà il 15 settembre. Bruxelles organizzerà due aste al mese per gli Eu Bills, il primo e il terzo mercoledì del mese.

Il Quadro sui green bond, ha spiegato la Commissione, è stato redatto in linea con i principi dei green bond dell’International Capital Market Association (ICMA), che è uno standard di mercato per i green bond. “In linea con la prassi standard il Quadro è stato rivisto da un opinion provider di seconda parte, Vigeo Eiris, parte di Moody’s Esg Solutions, che ritiene che il Quadro sia allineato con i Green Bond Principles dell’Icma, sia coerente con i più ampi e governance (Esg) e fornirà un solido contributo alla sostenibilità”, si legge nella nota dell’esecutivo.

Il Quadro è stato allineato, per quanto possibile, allo standard europeo dei green bond, presentato dalla Commissione nel luglio 2021 con un successivo processo di co-decisione al Parlamento europeo e al Consiglio, a cui seguirà un periodo di attuazione prima dell’entrata in vigore.

La Commissione ha stabilito che il 37% delle risorse dei Pnrr deve andare a investimenti a favore del Green Deal. Gli Stati membri dovranno rendere conto alla Commissione delle spese verdi che effettuano. L’esecutivo Ue, a sua volta, utilizzerà tali informazioni per mostrare agli investitori in che modo i proventi delle obbligazioni verdi sono utilizzati per finanziare la transizione verde. La rendicontazione sarà organizzata intorno a nove categorie identificate nel quadro Next Generation Eu Green Bond, con energia pulita, efficienza energetica e trasporti puliti che occuperanno la quota maggiore.

Commissione Europea

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