L’Ue aiuterà i Balcani occidentali a promuovere programmi a favore dell’occupazione giovanile

Il commissario europeo per l'occupazione e i diritti sociali Nicolas Schmit ha sottolineato che i giovani dei Balcani occidentali devono ricevere speranza e soluzioni concrete per un futuro migliore. [EPA-EFE/JOHANNA GERON / POOL]

I ministri del Lavoro e degli Affari sociali dell’Ue e i loro omologhi dei Balcani occidentali si sono incontrati in Slovenia – paese che detiene la presidenza dell’Unione fino a fine anno – per discutere di nuove misure per l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, con i funzionari regionali che chiedono l’attuazione di un sistema di garanzia del lavoro per i giovani.

“Credo che l’occupazione sia un fattore chiave per consentire ai giovani di essere indipendenti. I giovani sono un gruppo vulnerabile nel mercato del lavoro, soprattutto a causa della loro mancanza di esperienza lavorativa”, ha detto il ministro del Lavoro sloveno Janez Cigler Kralj dopo l’incontro di giovedì 8 luglio a Brdo pri Kranju.

Si è trattato del secondo meeting dei ministri del Lavoro e degli Affari sociali dell’Ue e dei loro colleghi dei Balcani occidentali, e si è svolto nell’ambito di una riunione informale nell’ambito della presidenza slovena dell’Ue.

“È fondamentale sostenerli nell’inclusione sostenibile nel mercato del lavoro nell’Ue e dei Balcani occidentali”, ha aggiunto il ministro, sottolineando che i programmi di maggior successo sono stati quelli che hanno permesso ai giovani di acquisire esperienza pratica sostenendo i datori di lavoro nella loro assunzione.

“Dobbiamo tutti garantire i diritti dei giovani all’istruzione, all’apprendistato, ai tirocini o a  ricevere un’offerta di lavoro entro quattro mesi dal giorno in cui diventano disoccupati o terminano gli studi”, ha spiegato Cigler Kralj.

I ministri presenti hanno presentato le misure dei loro paesi per promuovere l’occupazione dei giovani e consentire loro di ottenere occupazioni di qualità. Hanno anche scambiato opinioni sulle sfide strutturali che i giovani devono affrontare sul mercato del lavoro, in particolare nell’ambito delle transizioni verdi e digitali.

I ministri hanno concordato che i regimi di garanzia per i giovani devono essere ulteriormente sviluppati e rafforzati. Secondo Cigler Kralj, i partner dei Balcani occidentali sono pronti per l’istituzione, l’attuazione e lo sviluppo graduale di tali programmi.

Il ministro sloveno ha detto di essere felice che i ministri e i rappresentanti dei paesi dei Balcani occidentali abbiano confermato l’impegno per un’ulteriore cooperazione in questo settore, e di voler compiere maggiori sforzi per prevenire la disoccupazione tra i giovani.

Il commissario europeo per l’Occupazione e i Diritti sociali, Nicolas Schmit, ha sottolineato che i giovani dei Balcani occidentali fanno parte della gioventù europea, quindi hanno bisogno di ricevere speranza e soluzioni concrete per un futuro migliore, focalizzandosi soprattutto sulle competenze e il know-how, soprattutto alla luce della digitalizzazione e della transizione green.

Il sistema di garanzia per i giovani, ha concluso Schmit, è un impegno forte e chiaro per offrire ai giovani una soluzione al problema dell’occupazione, e per i Balcani occidentali è essenziale sviluppare politiche economiche che consentano la creazione di nuovi posti di lavoro.