L’inflazione frena la crescita: l’Ue rivede a ribasso le stime sul Pil

Il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni. [EPA-EFE/JOHANNA GERON]

L’inflazione frena la crescita in Italia e in tutta l’Unione europea. Secondo l’esecutivo di Bruxelles il rallentamento sarà temporaneo.

Nelle previsioni economiche invernali la Commissione europea rivede al ribasso le stime sul Pil italiano, prevedendo un +4,1% nel 2022 invece del +4,3% delle stime di novembre. Il Pil dell’eurozona è atteso in crescita del 4% nel 2022 e del 2,7% nel 2023, dopo il balzo del 5,3% nel 2021. In autunno, invece, era stata prevista una crescita del 4,3% per quest’anno e del 2,4% per il 2023.

Nell’intera Ue l’attesa è di una crescita del 4% nel 2022 e del 2,8% nel 2023, dopo il +5,3% nel 2021. Il rallentamento della crescita, già previsto, è risultato più acuto per l’ondata di infezioni da Covid-19, i prezzi dell’energia e le continue interruzioni sul lato dell’offerta.

L’Ue nel complesso ha raggiunto il livello del Pil pre-pandemia nel terzo trimestre del 2021 e si prevede che tutti gli Stati membri raggiungano questo risultato entro la fine del 2022.

Inflazione

La Commissione ha rivisto a rialzo le stime sull’inflazione a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia, ma anche per l’ampliamento delle pressioni inflazionistiche su altre categorie di beni a partire dall’autunno. Nel complesso ci si attende che nell’area dell’euro l’inflazione arriverà al 3,5% (il 3,9 nell’Ue) nel 2022 prima di scendere all’1,7% (1,9% nell’Ue) nel 2023. Per l’Italia l’inflazione dopo l’1,9% del 2021 è attesa al 3,8% nel 2022, per poi tornare a scendere all’1,6% nel 2023. In autunno l’inflazione nella zona euro era stata stimata al 2,4% nel 2021, al 2,2% nel 2022 e all’1,4% per il 2023.

Frenata temporanea

L’incertezza e i rischi rimangono alti, come ha spiegato il commissario all’Economia Paolo Gentiloni. L’inflazione ha alzato la testa negli ultimi mesi del 2021″, rispetto alle precedenti stime “ci si attende che i prezzi dell’energia restino alti per un lungo periodo e questo creerà problemi su alcune categorie di beni e servizi”, ha continuato Gentiloni, sottolineando che in ogni caso ci troviamo di fronte a “rischi bilanciati per l’economia”. Secondo il commissario Ue i “fondamentali restano solidi”. La Commissione si attende quindi che l’economia Ue riprenderà slancio.