Lagarde prova a rassicurare i tedeschi: l’aumento dell’inflazione ha cause “per lo più temporanee”

La presidente della BCE Christine Lagarde. [EPA-EFE/ARMANDO BABANI]

In Germania la questione è tornata al centro della campagna elettorale con i falchi che accusano la Bce di “espropriare i risparmi delle famiglie tedesche”. Ma la numero uno di Francoforte, intervistata dalla Cnbc, ribadisce che l’aumento sarà temporaneo.

La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, rimane convinta che l’attuale aumento dell’inflazione abbia cause per lo più temporanee. “Se si guarda alle cause, molto ha a che fare con i prezzi dell’energia”, ha spiegato Lagarde in un’intervista alla Cnbc. La presidente ha spiegato che lo stesso discorso vale per l’Iva che era stata tagliata per rilanciare l’economia. “Soprattutto in Germania, l’Iva è stata reintrodotta. Quindi questo è un altro effetto base, se volete, che spiega l’attuale livello dei prezzi”, ha aggiunto. Lagarde non vede al momento il pericolo di una spirale salari-prezzi.

La numero uno di Francoforte con queste parole sembra replicare a distanza a un dibattito che è tornato al centro della campagna elettorale in Germania, dove l’aumento dell’inflazione, inviso all’opinione pubblica tedesca, potrebbe sottrarre consenso alle forze più favorevoli a un graduale ritorno alle regole di politica monetaria (social-democratici e verdi) a vantaggio dei falchi dell’austerity (Csu e in parte Cdu), come ha ricordato nei giorni scorsi Fabio Masini.

Che il tema sia molto sentito lo dimostra l’intervento a gamba tesa di Markus Söder, presidente della Baviera e leader della Csu, che di recente ha detto che con l’inflazione in crescita la Bce dovrebbe essere pronta a rialzare i tassi per evitare una “espropriazione” dei risparmi delle famiglie.

Pericolo che secondo la Bce al momento non esiste e le dichiarazioni di Lagarde non fanno altro che confermalo. Secondo l’ultimo bollettino mensile di Francoforte le spinte sull’inflazione di fondo, calcolata al netto di carburanti e beni alimentari, “si sono intensificate” e con la ripresa economica “è atteso un rialzo dell’inflazione core nel medio periodo”. Il rialzo dovrebbe essere graduale e le misure delle aspettative di inflazione complessiva a più lungo termine “hanno continuato ad aumentare, ma i prezzi continuano a collocarsi a una certa distanza dall’obiettivo del 2% perseguito dalla Bce”. Le previsioni aggiornate danno un’inflazione al 2,2% quest’anno, all’1,7% il prossimo e 1,5% nel 2023. Tuttavia il board conferma dunque la natura “perlopiù temporanea” dell’aumento dei prezzi.

Nell’intervista a Cnbc la presidente Lagarde ha commentato anche il caso Evergrande, il colosso dell’immobiliare cinese, che ha accumulato oltre 300 miliardi di debito ed è sull’orlo del fallimento, spiegando che “nel caso dell’Europa l’esposizione diretta è limitata”. “Ho ricordi molto vividi degli ultimi sviluppi del mercato azionario cinese che, in passato, scatenarono effetti in tutto il mondo. Ma in Europa, e in particolare nell’area euro, l’esposizione diretta sarebbe limitata”, ha sottolineato Lagarde.