Lagarde: “Il Recovery Plan deve diventare operativo senza esitazioni”

La presidente della Bce Christine Lagarde. [EPA-EFE/ARMANDO BABANI]

La seconda ondata avrà pesanti ricadute sull’economia dell’Eurozona, almeno nel breve periodo. Per questo il piano per la ripresa Next Generation Eu deve diventare subito operativo, senza ulteriori ritardi.

La presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde lo dice chiaramente: “Nel complesso, si prevede che l’economia dell’area dell’euro sarà gravemente colpita dalle ricadute del rapido aumento delle infezioni e dal ripristino delle misure di contenimento, che rappresentano un chiaro rischio al ribasso per le prospettive economiche a breve termine”.

Per questo è necessario che il pacchetto Next Generation diventi operativo “senza esitazioni”, continua Lagarde, esortando i leader dei 27 Paesi membri ha superare l’impasse che si è creato dopo che Ungheria e Polonia hanno deciso di mettere il veto sul prossimo bilancio europeo, a cui è collegato anche il pacchetto per la ripresa da 750 miliardi di euro.

“Gli investimenti pubblici e le riforme, soprattutto se orientati verso sfide a medio e lungo termine come la sostenibilità ambientale e la digitalizzazione, possono costruire un ponte verso una ripresa di successo e inclusiva”, ha sottolineato la presidente della Bce, ricordando che le risorse aggiuntive del pacchetto possono facilitare politiche fiscali espansive, soprattutto nei Paesi che hanno un margine di bilancio limitato.

La crisi è generale, ma alcuni settori rischiano di pagare un prezzo più alto. “La recrudescenza delle infezioni da Covid-19 sta pesando in particolare sull’attività del settore dei servizi, particolarmente vulnerabile alle misure di distanziamento sociale”, ha dichiarato Lagarde. Mentre la produzione manifatturiera ha continuato a migliorare, l’attività del settore dei servizi si è ulteriormente indebolita ad ottobre. Gli effetti si sono sentiti soprattutto in Paesi dipendenti dal turismo e dai viaggi, come l’Italia.