La velata minaccia della Bce

ECB

In gergo tecnico si chiama “una spintina”. È quello di cui, secondo fonti Reuters, la Bce deve aver pensato che alcuni paesi abbiano bisogno per accedere ai prestiti europei legati ad investimenti produttivi; in sostanza quelli relativi al Next Generation EU (ma forse la Bce ha in mente anche il Mes, anche se in questo paese si tratta di una ipotesi che non può essere ventilata a voce alta).

Nei giorni scorsi Lagarde aveva insistito sull’ipotesi che fosse necessario un ulteriore intervento per fronteggiare le nuove misure di espansione fiscale, probabilmente necessarie a seguito della seconda ondata pandemica.

Naturalmente, sono subito iniziate le speculazioni se la Bce avrebbe ampliato il Pandemic Emergency Purchase Programme, che consente di agire indipendentemente dalla capital key, ossia dall’acquisto di titoli in relazione al capitale di ciascuno nella Bce (il che ha consentito fino all’inizio dell’anno, col quantitative easing, di finanziare la Germania, ad esempio, ben oltre le sue esigenze, spingendone tassi in negativo), o utilizzare il normale Asset Purchase Programme.

Il punto è che il PEPP ha spinto così in basso lo spread di paesi come Spagna e Portogallo che essi hanno annunciato nelle scorse settimane che rinunceranno alla parte dei debiti sul Recovery Plan, accedendo solo alle sovvenzioni.

Un campanello d’allarme che non ha lasciato indifferente la Bce. Un modo poco simpatico, devono aver pensato a Francoforte, per ringraziare l’Unione Europea dello sforzo solidale. Ma soprattutto un modo per aggirare le condizionalità legate all’esposizione dei paesi verso le istituzioni europee; che la Bce sembra non gradire affatto.

Si tratta di un’illazione che il portavoce della Bce si è rifiutato di confermare e commentare. Che sembra essere più un segnale ‘politico’ che una minaccia realistica, vista la gravità della situazione in cui potrebbero trovarsi tutti i paesi europei prima dell’arrivo del vaccino.

Una minaccia che dovrebbe tuttavia far riflettere su quanto l’intervento della Bce sia cruciale per tutti i paesi ad alto indebitamento, che non possono permettersi in questo momento di allontanarsi dallo sforzo collettivo verso la ripresa e la resilienza. E sulla necessità di agire tutti con responsabilità per fronteggiare una sciagura comune in modo unito.