La svolta ‘green’ della Banca centrale europea

La presidente della BCE Christine Lagarde. [EPA-EFE/ARMANDO BABANI]

Gli obiettivi ambientali sono in cima all’agenda della Banca centrale europea, come rivela Christine Lagarde in un’intervista con il Financial Times. La Bce sarà quindi la prima banca centrale a livello globale a usare i programmi di acquisto in chiave sostenibile.

Christine Lagarde, presidente della Bce, ha affermato che intende considerare ogni mezzo possibile per affrontare la sfida dei cambiamenti climatici, compresa l’inclusione dei cosiddetti ‘green bond’ all’interno del suo pacchetto di stimoli. Si tratterebbe di una prima volta a livello mondiale per una banca centrale.

In un’intervista al Financial Times, Lagarde ha sottolineato che la protezione dell’ambiente resta una priorità principale, anche nella difficile situazione economica creata dalla pandemia di coronavirus. La Bce è stata impegnata negli ultimi mesi in massicci interventi a protezione del sistema economico europeo.

“Stiamo considerando ogni mezzo possibile per combattere i cambiamenti climatici” ha detto Lagarde. “Ho figli e nipoti, non voglio che mi guardino negli occhi e mi chiedano ‘Che cosa avete fatto?’”

Christine Lagarde aveva già dichiarato di voler perseguire obiettivi di politica monetaria più ‘green’ lo scorso anno, lasciando intendere che la Bce avrebbe aumentato la percentuale di investimenti sostenibili presenti nel suo portafoglio.

La banca descrive i ‘green bond’ come “destinati a finanziare progetti di investimento che portino un beneficio ambientale”. Questa definizione li distingue da quelli legati a industrie a elevata emissione di carbonio o altri settori ‘marroni’ che contribuiscono al riscaldamento globale.

I piani sostenibili di Lagarde fanno parte della strategia lanciata dalla Bce lo scorso dicembre. I critici affermano invece che combattere i cambiamenti climatici sia un compito dei governi nazionali, non delle banche centrali che hanno pochi strumenti a disposizione.

La Bce ha speso quasi tremila miliardi di euro dal 2015 in bond governativi e aziendali per incoraggiare la spesa e l’investimento nella speranza di far salire la crescita. Sotto la guida di Christine Lagarde, si è anche impegnata nell’acquisto di più di 1.300 miliardi di euro in ‘bond di emergenza pandemica’ per tamponare l’impatto del coronavirus sulle economie dell’Eurozona.

“Abbiamo fatto talmente tanto che ora abbiamo tempo per analizzare attentamente i dati e valutare le prossime mosse” ha concluso Lagarde nell’intervista al Financial Times.