La Spagna stanzierà 10 miliardi di euro per combattere l’esodo rurale

[EFE/Brais Lorenzo]

Il governo spagnolo destinerà circa 10 miliardi di euro del totale dei fondi di recupero “post-Covid-19” dell’Ue approvati per il paese iberico, per combattere lo spopolamento rurale. Lo riferisce EuroEFE, partner di Euractiv.

Il governo vuole aiutare le zone più spopolate del paese, come Castilla y León o Aragón, e aumentare il loro contributo economico al Pil spagnolo, attualmente del 30%, migliorando la situazione di quelle regioni che fanno parte della cosiddetta “España vaciada” (Spagna rurale svuotata).

Negli ultimi 70 anni, molte regioni delle 23 province di Castilla y León, Aragón, Castilla-La Mancha, Extremadura, Galizia, Andalusia e La Rioja (il grosso della Spagna spopolata), hanno perso circa il 50% del loro valore economico e demografico, secondo un recente rapporto del think tank Funcas.

Ad oggi, i migliori esempi nell’Ue sono la Francia e la Germania, le cui zone rurali contribuiscono rispettivamente al 40% e al 50% dei loro Pil nazionali, secondo i dati diffusi dal ministero spagnolo per la transizione ecologica e la sfida demografica.

“Vediamo [in Spagna] un [approccio] distorto che si traduce in una concentrazione di reddito e ricchezza in tre o quattro grandi aree metropolitane contro la perdita di gran parte della Spagna interna che fornisce servizi ambientali e cibo alle aree urbane”, ha sottolineato Teresa Ribera, ministro spagnolo per la transizione ecologica e la sfida demografica.

Esperti del governo spagnolo hanno messo in guardia contro l’eccessivo invecchiamento e la “mascolinizzazione” nelle zone rurali, aggiungendo la necessità di aumentare le opportunità di lavoro per le donne e incoraggiare una staffetta generazionale nel settore agricolo.

Per raggiungere questo obiettivo, il governo spagnolo, una coalizione tra il partito socialista (Psoe) e la sinistra di Unidas Podemos, ha lanciato una serie di iniziative che saranno finanziate con i 140 miliardi di euro approvati per la Spagna nel quadro del Fondo europeo di recupero, che si divide in prestiti e sovvenzioni.

Transizione ecologica e digitalizzazione

I 10 miliardi di euro che la Spagna vuole destinare alle regioni più spopolate – in particolare ai piccoli comuni – provengono dagli 80 miliardi di euro di sovvenzioni che il paese spera di ricevere tra quest’anno e il 2023.

Il piano mira a promuovere una transizione ecologica equa e vantaggiosa per le zone rurali, per portarle ad essere un’avanguardia nella stessa, puntando sulla riabilitazione energetica degli edifici pubblici e privati; sui progetti pilota di energia sostenibile; su un piano di risanamento e di ridisegno del sistema idrico, e sull’impulso alla digitalizzazione delle zone rurali.

Saranno promossi piani di formazione digitale e professionale in 3.000 comuni; l’amministrazione sarà avvicinata agli abitanti di queste città, e i servizi pubblici saranno rafforzati attraverso i canali digitali, afferma il piano.

Ci sarà un impegno per offrire un insieme di piani di assistenza per gli anziani, e creare nuove opportunità di lavoro a livello locale.