La Spagna chiede l’attivazione del fondo di solidarietà UE per i danni dell’eruzione vulcanica a La Palma

L'eruzione del vulcano Cumbre Vieja è iniziata lo scorso 19 settembre. [Shutterstock/Alexandros Michailidis]

La Spagna chiederà formalmente alla Commissione europea di attivare il Fondo di solidarietà dell’UE per ottenere risorse extra per riparare i danni causati dall’eruzione vulcanica sull’isola di La Palma, parte dell’arcipelago delle Canarie: lo ha annunciato venerdì 19 novembre il primo ministro Pedro Sánchez.

Sánchez sperava di discutere la questione a Santa Cruz de La Palma con il Commissario UE per l’Ambiente, Virginijus Sinkevičius, che però non ha potuto visitare l’isola a causa di difficoltà con i collegamenti aerei, hanno riferito fonti dell’UE a EFE.

Il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) è stato istituito per fornire finanziamenti per rispondere a gravi catastrofi naturali.

Il premier spagnolo ha sottolineato che, sebbene l’emergenza non sia finita, tutte le amministrazioni locali sono al lavoro per valutare i danni causati dal vulcano, senza trascurare, ha detto, altri tipi di danni ai quali “potrebbe non essere mai possibile riparare”.

Più sostegno finanziario

Sánchez ha annunciato anche che martedì 23 novembre il governo approverà uno stanziamento aggiuntivo di 4 milioni di euro per riparare gli impianti di approvvigionamento idrico e che a breve verranno trasferiti altri 5 milioni di euro per i costi del personale, i costi di gestione, l’aiuto domiciliare, la gestione degli alloggi, e per offrire sostegno sociale, psicologico ed educativo.

A dicembre è prevista l’approvazione di un decreto da 2,5 milioni di euro per progetti di ricerca scientifica legati all’eruzione vulcanica.

Nelle otto settimane dall’inizio dell’eruzione a Cumbre Vieja, il ritmo di lavoro svolto dal governo è stato “straordinario”, ha affermato.

Ha trasferito 10,5 milioni di euro al governo delle Isole Canarie per alloggi e beni per la casa e ulteriori 18,8 milioni di euro per aiuti alla pesca e all’agricoltura.

Sánchez ha promesso che il governo farà “di tutto e di più” per rispondere all’emergenza e per “offrire un orizzonte di prosperità, progresso, ricostruzione e rilancio” dell’isola.

Il vulcano sulla cresta della Cumbre Vieja è in eruzione dal 19 settembre. In due mesi, le colate laviche hanno coperto vaste aree di terra e distrutto un gran numero di edifici.

S secondo le ultime misurazioni la lava occupa 1.048 ettari. In base ai dati del sistema satellitare europeo Copernicus, sarebbero oltre 2.700 gli edifici danneggiati, in particolare case private. Inoltre, uno studio dell’Istituto di Vulcanologia delle Canarie in collaborazione con l’università di Manchester ha calcolato che il vulcano ha emesso nell’atmosfera una quantità di anidride solforosa (SO2) — un gas potenzialmente nocivo per la salute — vicina a quella prodotta nel 2019 dai 28 Paesi dell’UE.