La Slovenia spinge per un rafforzamento della politica di coesione

Presiedendo la conferenza dei ministri della Coesione dell'UE, il ministro sloveno Zvonk Černač ha affermato che l'UE ha dimostrato durante la pandemia come la solidarietà sia un valore "che ci unisce inseparabilmente". [Shutterstock/Xavier Lejeune Photo]

La politica di coesione ha un ruolo importante da svolgere per affrontare la pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze, e la presidenza slovena dell’UE intende mantenerla forte, ha affermato durante una conferenza a Porto, in Portogallo, Zvonko Černač, il ministro per lo Sviluppo e la Politica di coesione dell’UE della Slovenia (presidente di turno dell’Unione).

Presiedendo la conferenza dei ministri della Coesione dell’UE, Černač ha detto nel suo discorso di apertura in videochiamata che l’UE, durante la pandemia, ha dimostrato che la solidarietà è un valore “che ci unisce inseparabilmente”.

“La politica di coesione ha avuto un ruolo importante nell’affrontare la pandemia e le sue conseguenze. Cruciale per la ripresa dell’economia e della società europee sarà anche un’efficace attuazione dello strumento NextGenerationEU, e in particolare del meccanismo di ripresa e resilienza”, ha affermato l’Ufficio governativo per lo sviluppo e la politica di coesione dell’UE.

Černač ha anche presentato le priorità della presidenza slovena dell’UE in materia di coesione, che puntano sulla ripresa dell’economia europea attraverso la transizione verde e digitale. La presidenza slovena si batte per il rafforzamento della politica di coesione, che sarà basata sul partenariato e terrà conto delle specificità dei singoli paesi e regioni.

“La politica di coesione deve garantire un punto di partenza uguale per tutti, indipendentemente dal comune, dalla regione o dal paese in cui vivono. Stiamo lavorando per creare flessibilità e introdurre semplificazioni che rendano più facile l’attuazione dei progetti e quindi anche l’accesso ai fondi UE”, ha detto il ministro.

Černač ha inoltre osservato che, dopo l’approvazione del quadro legislativo di coesione a giugno, spetta ora ai membri dell’UE elaborare buoni accordi di partenariato e programmi operativi che contribuiscano all’attuazione degli obiettivi dell’UE, degli Stati membri e delle regioni.

La presidenza slovena dell’UE si è concentrata sullo scambio di opinioni ed esperienze nella stesura di documenti strategici e di programma, nella ricerca di sinergie, nell’uso di varie fonti e nell’inclusione dei partner nel processo. Un’enfasi particolare è stata data alla promozione della politica di coesione tra i cittadini, ha affermato il ministro.

“Dopo tutto, i fondi di coesione ci collegano in vari modi, provengono dalle persone e quindi devono tornare a loro attraverso migliori infrastrutture, servizi più di qualità e fornendo pari opportunità per tutti”, ha concluso Černač.