La Germania ha bisogno di 400mila immigrati l’anno per continuare a crescere

Il nuovo governo di coalizione della Germania vuole attrarre 400.000 lavoratori qualificati dall’estero ogni anno per affrontare lo squilibrio demografico e la carenza di manodopera in settori chiave. Con una popolazione sempre più vecchia, nei prossimi anni anche l’Italia rischia di trovarsi nella stessa situazione.

“La carenza di lavoratori qualificati è diventata ormai così grave che sta drammaticamente rallentando la nostra economia”, ha dichiarato Christian Duerr, leader della Fdp, uno dei tre partiti della nuova coalizione, in una intervista al settimanale economico tedesco WirtschaftsWoche. “Possiamo tenere sotto controllo il problema dell’invecchiamento della forza lavoro solo con una moderna politica dell’immigrazione. Dobbiamo raggiungere al più presto il traguardo dei 400.000 lavoratori qualificati dall’estero”, ha continuato Duerr.

Cosa intende fare il governo tedesco

Socialdemocratici, verdi e liberali, i tre schieramenti di governo, nell’accordo di coalizione hanno previsto una serie di misure per attrarre forza lavoro altamente specializzata dall’estero, alzando anche il salario minimo nazionale a 12 euro l’ora. Secondo le stime dell’isituto economico tedesco IW la forza lavoro nel Paese diminuirà di 300 mila unità quest’anno, dato che le persone che lasceranno il lavoro saranno molte di più dei giovani che entreranno nel mercato. Un saldo che secondo IW potrebbe superare quota 650 mila già nel 2029. Andando avanti di questo passo, da qui al 2035 in Germania potrebbero mancare all’appello 5 milioni di lavoratori.

La perdita di forza lavoro rappresenta una bomba a orologeria per il sistema pensionistico tedesco. Le soluzioni sono due: mandare i tedeschi in pensione più tardi e aprire le frontiere. Le aziende tedesche stanno già lottando per riempire i posti di lavoro lasciati vuoti dai dipendenti in pensione.

Per attirare i lavoratori, la città di Hoyerswerda, nella Germania dell’Est, organizza dei tour in autobus per mostrare le aziende di ingegneria della regione ai giovani studenti e ai loro genitori. “Dobbiamo fare qualcosa perché ci sono molte persone che andranno presto in pensione. E i giovani che dovrebbero sostituirli non ci sono”, ha spiegato il sindaco Torsten Ruban-Zeh al Wall Street Journal.

La situazione in Italia

L’Italia si trova nella stessa situazione. La popolazione residente passerà da 59,6 milioni di inizio 2020 a 58 nel 2030, a 54,1 milioni nel 2050 fino a 47,6 milioni nel 2070, secondo le previsioni dell’Istat. Vale a dire 12 milioni in meno nel giro di mezzo secolo. E il rapporto tra giovani e anziani sarà di 1 a 3 nel 2050 mentre la popolazione in età lavorativa scenderà in 30 anni dal 63,8% al 53,3% del totale.

L’immigrazione non risolve del tutto il problema, ma può contribuire a ridurre gli effetti della crisi demografica. Secondo il Dossier immigrazione del centro studi Idos, fra il 2002 e il 2020 gli italiani fra i 20 e i 49 anni sono diminuiti di 4,6 milioni (da 23,8 a 19,2) mentre gli stranieri di pari età sono aumentati di 2,1 milioni, da 900mila a 3 milioni.