Pesticidi, la Commissione Ue difende la legge sulla loro riduzione dalle pressioni degli Stati membri

"Siamo pienamente impegnati a presentare una proposta per cambiare rotta sui pesticidi", ha dichiarato Kyriakides lunedì alla riunione dei ministri dell'Agricoltura dell'UE.

La commissaria per la sicurezza alimentare Stella Kyriakides si è schierata a favore dei piani dell’esecutivo europeo per la revisione del quadro normativo sui pesticidi dell’Ue, ma non si è impegnata a fissare una data per la pubblicazione della proposta dopo che 10 Stati membri hanno firmato una lettera esprimendo “seri dubbi”.

“Siamo impegnati a presentare una proposta per cambiare rotta sui pesticidi”, ha dichiarato Kyriakides alla riunione dei ministri dell’Agricoltura dell’Ue lunedì (13 giugno) a Lussemburgo, aggiungendo che lavorare per ridurre l’uso eccessivo di pesticidi significa “proteggere la salute umana, l’ambiente e la biodiversità”.

Tuttavia, la Commissaria non ha comunicato una data per la pubblicazione della proposta, originariamente presentata a marzo, ma posticipata all’inizio della guerra della Russia contro l’Ucraina e provvisoriamente fissata per il 22 giugno.

Sebbene Kyriakides abbia chiarito che la Commissione intende portare avanti la proposta il prima possibile, ha dichiarato ai giornalisti che la Commissione si è solo impegnata a presentare la bozza prima della pausa estiva.

La revisione della legislazione europea sui pesticidi rientra nella Strategia Farm to Fork, la politica alimentare di punta dell’Ue, che stabilisce l’obiettivo di dimezzare la quantità di pesticidi utilizzati e i rischi da essi derivanti entro il 2030.

Secondo le bozze della proposta della Commissione, la revisione del regolamento sui pesticidi dovrebbe rendere questi obiettivi giuridicamente vincolanti a livello europeo.

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La reazione degli Stati membri

La riluttanza della Commissione ad impegnarsi per stabilire una data arriva a seguito delle forti critiche mosse da 10 Stati membri, firmatari di un documento informale che solleva preoccupazioni sugli obiettivi vincolanti di riduzione dei pesticidi inseriti nella proposta di revisione del regolamento Ue sull’uso sostenibile dei pesticidi (Sur).

Nel documento, i Paesi, guidati dall’Austria e comprendenti Bulgaria, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia, hanno espresso “seri dubbi” sulla bozza della proposta avanzata dalla Commissione.

“Data l’importanza dell’argomento, le riserve espresse da alcuni Stati membri richiedono ulteriori discussioni al fine di garantire un approccio equo a livello europeo”, si legge nel documento.

Una fonte del Ministero dell’Agricoltura austriaco ha dichiarato a EURACTIV che, dal loro punto di vista, non si tiene conto del principio di sussidiarietà e non si presta la dovuta attenzione ai diversi punti di partenza dei Paesi dell’UE per quanto riguarda la quantità di pesticidi utilizzati.

Secondo l’Austria, “le strategie e le misure per ridurre l’uso dei pesticidi dovrebbero essere basate sulla ricerca scientifica e tenere in considerazione le specificità nazionali e i progressi già compiuti” dagli Stati membri.

I Paesi hanno inoltre espresso riserve su alcuni aspetti tecnici relativi al calcolo degli obiettivi di riduzione, affermando che gli indicatori proposti dalla Commissione non tengono conto di tutti i fattori rilevanti.

Preoccupazioni “già affrontate”

Tuttavia, mentre Kyriakides ha dichiarato ai giornalisti di aver “preso nota” di alcune delle preoccupazioni sollevate dagli Stati membri, ha respinto i punti chiave sollevati nel documento informale dei 10 Paesi.

“Nel formulare la nostra proposta, […] faremo in modo di non proporre soluzioni uniche per tutti”, ha sottolineato, promettendo che la Commissione terrà conto dei progressi storici raggiunti nei diversi Stati membri e di altre specificità nazionali.

“Credo che gran parte dei contenuti della proposta rispondano già alle preoccupazioni sollevate dagli Stati membri”, ha concluso.

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