La Bei è pronta a diventare banca del clima: via libera alla roadmap da mille miliardi

Il presidente della Bei Werner Hoyer.

Dal 2022 saranno sospesi i finanziamenti ai progetti che coinvolgono i combustibili fossili e tutte le attività saranno allineate all’accordo di Parigi entro quest’anno.

Il Consiglio di amministrazione della Banca europea per gli investimenti ha approvato la roadmap 2021-2025 della “banca del clima”. Essa guiderà i futuri finanziamenti della Bei e del Fondo europeo per gli investimenti (Fei). La svolta della Bei strettamente legata all’obiettivo della Commissione Ue di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 era già stata annunciata nel 2019.

La banca metterà a disposizione mille miliardi di euro, da spendere entro il 2030, per progetti incentrati sul clima, sulla biodiversità e sulla sostenibilità. Tutte le attività di finanziamento saranno allineate all’accordo di Parigi sul clima entro la fine di quest’anno. Dopo il 2022 non saranno più finanziati progetti che coinvolgono i combustibili fossili. Per ridurre l’impatto inquinante del trasporto aereo la Bei si è impegnata anche a non finanziare ampliamenti o nuove costruzioni di aeroporti e cercherà di contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale degli hub esistenti.

Per quanto riguarda gli investimenti in ricerca e sviluppo, cesserà di sostenere tecnologie come il motore a combustione interna e la propulsione a combustibile fossile per navi e aerei.

“Si tratta di un importante contributo al ruolo di guida dell’Europa verso la decarbonizzazione e verso un’economia verde, resistente e socialmente inclusiva”, ha sottolineato il presidente della Bei Werner Hoyer.

I gruppi ambientalisti avevano accolto con favore le proposte della Bei l’anno scorso, ma hanno affermato che la versione finale dell’accordo è meno ambiziosa.  Il termine per interrompere il finanziamento di progetti nel settore del petrolio e del gas ad esempio è slittato di un anno, altri progetti inquinanti riceveranno ancora sostegno fino al 2022 e continueranno anche i finanziamenti per la costruzione delle autostrade.

Aeroporti, la Bei potrebbe smettere di finanziare nuovi hub per ridurre l'inquinamento

Per ridurre l’impatto inquinante del trasporto aereo, la Banca europea per gli investimenti (Bei) potrebbe ritirare il sostegno ai nuovi aeroporti, secondo una bozza di tabella di marcia per il clima vista da EURACTIV. Tuttavia, la banca è destinata a …

Gli obiettivi mancati del summit globale

Anche banche pubbliche di sviluppo del mondo si sono impegnate ad allineare la loro potenza finanziaria all’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. In occasione del summit Finance in Common, il primo incontro globale che ha riunito le 450 principali banche d’investimento del mondo per provare ad accelerare la svolta verso la finanza verde, la maggioranza dei gruppi bancari presenti si è dichiarata favorevole ad aumentare il ritmo degli investimenti nelle energie rinnovabili, nell’efficienza energetica e nelle tecnologie pulite.

Tuttavia, il gruppo si è astenuto dall’impegnarsi a eliminare gradualmente gli investimenti nei combustibili fossili, un passo che era stato annunciato la scorsa settimana da un gruppo più ristretto di banche di sviluppo europee e che l’Asian Development Bank e l’Asian Infrastructure Investment Bank si sono rifiutate di sottoscrivere.

“Adb condivide molti degli elementi della dichiarazione del vertice, ma non la firmerà, in quanto contiene impegni politici che non sono ancora stati deliberati dal Consiglio di Amministrazione di abd”, ha spiegato Woochong Um, il direttore generale del dipartimento per lo sviluppo sostenibile e il cambiamento climatico.

La presa di posizione delle banche orientali appare in contrasto con la promessa della Cina di arrivare a zero emissioni entro il 2060. Impegno assunto anche da Giappone e Corea del Nord che hanno dichiarato di voler arrivare alla neutralità climatica entro il 2050.