La Bce lascia i tassi invariati. Lagarde: “Una stretta creerebbe rischi. Inflazione sotto controllo”

La presidente della Bce Christine Lagarde durante la conferenza stampa del consiglio direttivo a Francoforte, 16 lulgio 2020. [EFE/HANDOUT]

Come previsto, la Banca centrale europea ha deciso di lasciare fermi i tassi d’interesse: il tasso principale rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.

Francoforte assicura che continuerà a fornire abbondante liquidità attraverso le sue operazioni di rifinanziamento e a portare avanti i programmi di acquisti di asset. In questo momento “una stretta sarebbe prematura e creerebbe dei rischi”, sottolinea la presidente Christine Lagarde.

Per questo la Bce prevede di rinforzare gli acquisti del programma per l’emergenza pandemica e si attende che anche nel prossimo trimestre “gli acquisti netti nell’ambito del Pepp continuino a essere condotti a un ritmo significativamente più elevato rispetto ai primi mesi dell’anno”.

Francoforte indica una previsione di crescita del 4,6% nel 2021, del 4,7% nel 2022 e del 2,1% nel 2023, con una piccola revisione al rialzo nei primi due anni della serie rispetto alle stime di marzo. A proposito della recente accelerazione dell’inflazione, Lagarde ha confermato che è in gran parte dovuta agli effetto dell’aumento dei prezzi energetici ed ai colli di bottiglia verificatisi sul fronte della fornitura di materie prime, ma l’inflazione sottostante resta piuttosto bassa, a causa di un’economia che rimane debole.

“In questo scenario – ha spiegato la numero uno dell’Istituto di Francoforte – le nostre misure aiutano a preservare condizioni di finanziamento favorevoli per tutti i settori dell’economia, necessarie per una ripresa economica sostenuta e per salvaguardare la stabilità dei prezzi”.

“Continueremo anche a monitorare l’evoluzione del tasso di cambio – ha aggiunto – per quanto riguarda le possibili implicazioni per le prospettive di inflazione a medio termine. Siamo pronti ad adeguare tutti i nostri strumenti, a seconda dei casi, per garantire che l’inflazione si muova verso il nostro obiettivo in modo duraturo, in linea con il nostro impegno alla simmetria”.