Quantitative easing, la Bce ha deciso di rallentare gli acquisti del Pepp

La presidente della Bce Christine Lagarde. [EPA-EFE/GUILLAUME HORCAJUELO / POOL]

La Banca centrale europea ha deciso di rallentare il programma di acquisto di titoli di Stato avviato in risposta alla pandemia. Rimangono invariati invece i tassi di interesse il tasso principale rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.

“Sulla base di una valutazione congiunta delle condizioni di finanziamento e delle prospettive di inflazione, il Consiglio direttivo ritiene che le condizioni di finanziamento favorevoli possano essere mantenute con un ritmo moderatamente più basso degli acquisti netti di attività nell’ambito del programma di acquisto per l’emergenza pandemico (PEPP) rispetto ai due trimestri precedenti”, si legge nel comunicato del board di Francoforte. “Abbiamo ricalibrato il Pepp, come abbiamo fatto a dicembre e poi a marzo”, ha spiegato in conferenza stampa la presidente Christine Lagarde.

Il Consiglio direttivo prevede anche che i principali tassi di interesse della Bce rimangano ai livelli attuali o inferiori finché non vedrà l’inflazione raggiungere il 2% ben prima della fine del suo orizzonte di proiezione e in modo duraturo per il resto dell’orizzonte di proiezione.

Per quel che riguarda il quantitative easing la Bce continuerà a condurre acquisti netti di attività nell’ambito del PEPP con una dotazione complessiva di 1.850 miliardi di euro almeno fino alla fine di marzo 2022 e, in ogni caso, finché non giudicherà conclusa la fase di crisi del coronavirus. Il board effettuerà gli acquisti in modo flessibile in base alle condizioni di mercato e al fine di evitare un inasprimento delle condizioni di finanziamento che non sia coerente con il contrasto dell’impatto al ribasso della pandemia sul percorso previsto dell’inflazione. “Se le condizioni di finanziamento favorevoli possono essere mantenute con flussi di acquisto di attività che non esauriscono la dotazione nell’orizzonte di acquisto netto del PEPP, non è necessario che la dotazione sia utilizzata per intero. Allo stesso modo, la dotazione può essere ricalibrata se necessario per mantenere condizioni di finanziamento favorevoli per aiutare a contrastare lo shock pandemico negativo sul percorso dell’inflazione”, spiega il Consiglio.