La Bce chiede alle banche di monitorare tutti i clienti russi

L'edificio della Banca centrale europea (Bce) a Francoforte sul Meno in Germania. [EPA-EFE/RONALD WITTEK]

La Bce ha chiesto ad alcune banche di monitorare le transazioni di tutti i clienti russi e bielorussi, anche se residenti nell’Unione europea, per assicurarsi che non vengano aggirate le sanzioni imposte dall’Occidente contro Mosca.

Lo hanno riferito all’agenzia Reuters tre fonti a conoscenza della situazione. Secondo le fonti, le indicazioni fornite dalla Vigilanza della Bce implicano che decine di migliaia di russi e bielorussi residenti nell’Unione europea saranno sottoposti a una intensa attività di verifica da parte delle loro banche, a cui Francoforte ha chiesto di monitorare tutte le grosse operazioni di pagamenti o depositi, così come le richieste di prestiti.

Le sanzioni Ue contro Mosca non colpiscono i cittadini russi in possesso di permessi di soggiorno Ue temporanei o permanenti, ma impongono alcune restrizioni sull’accesso ai servizi bancari da parte dei cittadini di nazionalità russa, tra cui il divieto delle banche di accettare depositi superiori a 100.000 euro da parte di cittadini o entità russe.

La nuova mossa della Bce ora mette sotto la lente anche i russi residenti nell’Ue rendendo più difficili per loro le movimentazioni dei conti bancari, e aprendo la strada a nuove restrizioni che, secondo una fonte, ci sarebbero già state in Spagna.

La Bce sta controllando che gli istituti di credito sotto la sua vigilanza “abbiano messo in atto le misure necessarie per far sì che le sanzioni vengano rispettate”, anche in riferimento alle transazioni e relazioni con i clienti. Tuttavia, la banca centrale non ha emesso alcuna linea guida che vada al di là delle norme Ue esistenti, ha precisato un portavoce Bce.

Le fonti che hanno parlato con l’agenzia Reuters riferiscono che alcuni joint supervisory team della Bce, formati da personale della banca centrale e delle autorità bancarie nazionali, hanno chiesto agli istituti dell’Eurozona di rafforzare i controlli anche sui residenti Ue che provengono dalla Russia o dalla Bielorussia.