Italia-Germania: un interscambio vitale per entrambe

Italia-Germania: interscambio per settori, 2020

Come ogni anno, la Camera di Commercio Italo-Tedesca, AHK Italien, ha presentato i (primi) dati sull’interscambio commerciale tra Italia e Germania, riferiti al 2020.

La Germania, è ampiamente noto, è il nostro maggior partner commerciale, con 55,7 miliardi di euro di esportazioni e 60,3 miliardi di euro di merci importate, per un interscambio complessivo pari a 116 miliardi. Un dato in diminuzione rispetto all’anno precedente (-8,7%), che tuttavia mantiene la Germania al primo posto, seguita da Francia con 75,9 miliardi, Stati Uniti (57,2) e Cina (45).

Una situazione non perfettamente simmetrica, visto che l’Italia è solo il settimo partner commerciale per la Germania, in una classifica che vede al primo posto la Cina (212,1 miliardi, in cui prevalgono i 116,2 miliardi di importazioni contro i 95,9 miliardi di esportazioni), l’Olanda (con 173 miliardi, di cui 84,2 di export e 88,7 di import) gli Stati Uniti (171,6 miliardi: 103,8 di export e 67,8 di import).

Più interessanti sono tuttavia i dati disaggregati per settore, nei quali possiamo osservare una crescita eccezionale dell’export italiano verso la Germania nella siderurgia, ad indicare presumibilmente un accorciamento delle catene globali del valore imposto dalla pandemia. Un aumento la cui sostenibilità nel tempo è impossibile ad oggi valutare, mancando il dato ulteriore del contributo relativo del vettore dei prezzi e di quello delle quantità (se il maggior valore complessivo fosse stato cioè generato a parità, o quasi, dei prezzi, l’accorciamento delle catene del valore potrebbe preludere ad una variazione permanente, con ottime prospettive per la siderurgia italiana). Ottime anche le performance del settore chimico-farmaceutico e di quello agroalimentare (cresciuti in termini relativi).

Parallelamente, si è registrato in Germania un crollo di export verso l’Italia nel settore automotive, derivante evidentemente dal blocco dei consumi innescato dalla pandemia. Un blocco (ed una diminuzione) che ha però interessato un po’ tutti i tradizionali settori dell’export tedesco.

Interessanti anche i dati per regione, dove rimane altissimo l’interscambio commerciale fra le aree del nord-Italia (con la Lombardia a 38,5 miliardi di somma fra export e import, seguita da Veneto, Emilia Romagna e Piemonte) e il sud della Germania (con Baviera e Baden-W. che assommano a 43 miliardi di interscambio).

Insomma, nonostante le retoriche nazionaliste che sovente caratterizzano media e classe politica italiana e nonostante l’impatto del covid, Italia e Germania rimangono due paesi fortemente interconnessi ed interdipendenti dal punto di vista economico. Dimostrando una volta di più come la crescita asimmetrica di uno dei due rispetto all’altro finirebbe per generare effetti negativi su entrambi.