Il Parlamento Ue approva un pacchetto da 47 miliardi per le regioni e chiede più liquidità per le Pmi

L’Eurocamera nei giorni scorsi ha approvato React Eu, un pacchetto di sostegno ai territori e alle piccole e medie imprese più colpite dalla pandemia. Inoltre gli eurodeputati hanno sollecitato la Commissione a rivedere la strategia industriale presentata a marzo, tenendo conto degli effetti della pandemia.

Giovedì 16 dicembre il Parlamento europeo ha approvato React-Eu, un pacchetto da 47,5 miliardi di euro, messo in campo dal Recovery Plan, che servirà finanziare le spese per sanità, il sostegno all’occupazione e gli aiuti per le piccole e medie imprese delle regioni europee più colpite dalla pandemia di coronavirus. All’Italia sono destinati 13,5 miliardi.

Gli aiuti saranno erogati attraverso i Fondi strutturali dell’Ue. Sono stati stanziati 37,5 miliardi di euro per il 2021 e 10 miliardi di euro per il 2022. Le operazioni sono ammissibili al finanziamento dal 1° febbraio 2020, con effetto retroattivo. Le risorse possono essere spese fino alla fine del 2023. I Paesi potranno destinare parte delle risorse al Fondo sociale europeo, al Fondo per gli aiuti europei agli indigenti (FEAD), all’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile e ai programmi transfrontalieri (Interreg).

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Il pacchetto da 47,5 miliardi è uno degli strumenti messi in campo dal Recovery Plan e servirà finanziare le spese per sanità, sostegno all’occupazione e aiuti per le imprese.

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Sempre nell’ambito del sostegno alle Pmi, il  Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di rivedere la proposta presentata all’inizio di marzo, tenendo conto degli effetti della pandemia sull’economia dell’Ue. Le piccole e medie imprese rappresentano oltre il 90% di tutte le imprese dell’Ue e più della metà del suo prodotto interno lordo. Secondo un’indagine recente della società di consulenza McKinsey metà delle piccole e medie imprese temono di dover cessare le loro attività a seguito delle restrizioni imposte dalla pandemia.

Pur non menzionando alcun settore in particolare, la relazione del Parlamento tiene in grande considerazione le difficoltà del settore dell’ospitalità, ha spiegato il relatore Paolo Borchia a EURACTIV.com.

Le proposte degli eurodeputati

Nel suo rapporto l’Eurocamera propone una serie di suggerimenti per aiutare le Pmi ad affrontare la crisi e le sfide della digitalizzazione e della decarbonizzazione. Gli eurodeputati hanno chiesto anche di definire una tabella di marcia con obiettivi concreti e vincolanti per una migliore regolamentazione e semplificazione della burocrazia.

Tra le priorità evidenziate dagli eurodeputati c’è quella di ripristinare la liquidità delle piccole e medie imprese. “La sopravvivenza delle Pmi alla crisi dipenderà dalla rapidità con cui saranno adottate le decisioni, da finanziamenti adeguati e dalla pronta disponibilità di liquidità”, sottolinea il Parlamento Ue.

Nella relazione del PE si propone anche un allentamento temporaneo delle norme in materia di aiuti di Stato, per sostenere settori come turismo, trasporti, cultura e fiere, duramente colpiti dalla crisi.

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La strategia della Commissione

A marzo la Commissione europea aveva proposto una serie di interventi a sostegno delle Pmi. Bruxelles aveva annunciato di voler individuare nell’ambito della rete Enterprise Europe dei consulenti per la sostenibilità con il compito di aiutare le piccole e medie imprese ad affrontare le sfide ambientali e sociali e a migliorare l’accesso alle competenze.

L’esecutivo UE, con il sostegno del programma Europa digitale, si è impegnato a sviluppare corsi accelerati per la digitalizzazione e dare vita a un programma per “volontari digitali”, volto a consentire a giovani qualificati e anziani dotati di esperienza di condividere le loro competenze digitali con le imprese tradizionali. Inoltre ha incoraggiato gli Stati membri e le regioni ad avvalersi del Fondo sociale europeo Plus e delle nuove possibilità di investire i fondi europei di sviluppo regionale per potenziare competenze digitali, la transizione industriale e l’imprenditorialità.