InvestEu raddoppia per aiutare le imprese a superare la crisi

Il commissario europeo per il Mercato Interno Thierry Breton e il commissario europeo per l'Economia Paolo Gentiloni durante la conferenza stampa sul programma InvestEu. [EPA-EFE/OLIVIER MATTHYS / POOL]

La Commissione europea ha preparato una nuova proposta per modificare il programma InvestEU, già presentato nel 2018 al fine di fornire, razionalizzando i vari strumenti, un supporto strategico alle imprese europee che si trovano ad affrontare la fase di ricostruzione seguita all’impatto del coronavirus.

Questo programma di investimenti, pensato specificatamente per le imprese, è erede del Fondo per gli investimenti strategici – il cosiddetto “Piano Juncker”- e aveva già dato in tale veste un aiuto rilevante al sistema produttivo italiano (beneficiario di quasi 12 miliardi per un totale di oltre 70 miliardi di investimenti).

La nuova proposta in particolare prevede di aumentare la portata delle risorse finanziarie mobilitate, al fine di rispondere al più ampio bisogno di investimenti legato alla fase odierna, ed aprire una nuova European Investment Window. Quest’ultima sarà diretta  a finanziare la costruzione di catene di valore rafforzate all’interno dell’UE, la costruzione di infrastrutture dall’alto valore strategico, lo sviluppo di nuove tecnologie, il supporto di nuovi ‘ecosistemi di impresa’ e il finanziamento dei progetti strategici di natura transnazionale. Tali ‘finestre’ sono state pensate con il fine ulteriore di sostenere ed alimentare gli obiettivi di medio periodo della Commissione quali l’European Green Deal e l’European Green Deal Investment Plan.

In particolare, il programma garantirà 20 miliardi per le infrastrutture sostenibili, 10 miliardi per la ricerca, l’innovazione e la digitalizzazione, 10 miliardi alle piccole e medie imprese, 3,6 miliardi per gli investimenti e le abilità sociali più 31 miliardi per gli investimenti strategici europei.  Per sostenere tale iniziativa sarà creato un apposito fondo InvestEU che sarà garantito tramite il bilancio dell’Unione (nell’ambito del nuovo Multiannual Financial Framework 2021-2027) per una cifra che si aggira quindi, complessivamente, sui 75 miliardi di euro. Ricordiamo che il Piano Juncker aveva permesso di realizzare, in alcuni casi, un effetto-leva di circa tra 10 e 15, naturalmente non omogenei in ogni settore. Ma, pur trattandosi di mere ipotesi, è ragionevole attendersi che il nuovo strumento, se manterrà inalterato questo budget, possa permettere di realizzare un potenziale pari ad ulteriori 700 miliardi d’investimenti.