Il Consiglio europeo parte senza accordo: continua lo scontro con il Parlamento sulle cifre del bilancio

Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. [EPA-EFE/FRANCOIS LENOIR / POOL]

È scontro tra Consiglio e Parlamento Ue sui numeri per arrivare a un compromesso nei negoziati in corso sul bilancio Ue 2021-2027, necessario a sbloccare il Recovery Fund.

Il Parlamento sta spingendo per aumentare il volume del Quadro finanziario pluriennale dopo che i leader hanno tagliato i fondi destinati a ricerca, salute e innovazione, attraverso alcuni programmi europei strategici.

Dopo la decisione dell’Eurocamera di interrompere i negoziati la scorsa settimana, il confronto è ripartito mercoledì ma le posizioni sono rimaste molto distanti, come dimostra il botta e risposta a colpi di tweet alla vigilia del Consiglio europeo. “Abbiamo fatto i conti e calcolato i costi aggiuntivi della vostra ultima proposta sul budget Ue: ora supera i 90 miliardi di euro! Si tratta di un aumento di circa 50 miliardi di euro rispetto alla scorsa settimana”, ha scritto il portavoce della presidenza tedesca Sebastian Fischer rispondendo a un tweet della commissione Bilanci dell’Eurocamera.

Il Parlamento ha accusato la presidenza tedesca di aver fatto circolare “cifre contraddittorie”, precisando di aver proposto un aumento del Bilancio di 39 miliardi di euro per “rafforzare le dotazioni dedicate ai programmi faro del bilancio a lungo termine dell’Ue”, vale a dire un aumento del 2% al pacchetto complessivo da 1,8 trilioni concordato a luglio dai leader europei.

Recovery Fund: la Polonia non vuole vincolare i fondi alla tutela dei diritti e minaccia il veto

Il leader del partito di maggioranza polacco Diritto e giustizia (PiS), Jarosław Kaczyński, ha minacciato di porre il veto sul bilancio europeo e sul Recovery Fund se dovessero essere collegati al rispetto dello Stato di diritto.

Kaczyński, nominato vice primo ministro …

La posizione del Consiglio

Il negoziato sul Quadro finanziario pluriennale non è nell’agenda del Consiglio europeo che inizia oggi (govedì 15 ottobre) alle 15, ma il tema sarà sicuramente affrontato a margine del vertice. Secondo quanto riporta il Foglio, è molto probabile che Angela Merkel chiede al presidente del Parlamento europeo David Sassoli uno sforzo per cercare di superare le resistenze interne all’Eurocamera.

Il Consiglio ritiene che il Parlamento debba chiarire se la sua priorità sia il rafforzamento dei programmi, la copertura degli interessi del fondo di recupero o l’aumento del tetto di spesa. Quasi tutti i Paesi rifiutano l’idea di rimettere mano all’intesa raggiunta faticosamente a luglio sul Bilancio europeo. Secondo fonti diplomatiche, sentite da Euractiv.com, solo uno o due Stati membri si sarebbero espressi a favore di fondi aggiuntivi. La Germania si è offerta di spostare fino a 9 miliardi di euro verso le 15 priorità segnalate dal Parlamento all’interno del massimale esistente.

I timori di Spagna e Italia

Ad opporsi a un aumento del Bilancio, secondo Euractiv.com,  non sarebbbero solo Paesi frugali come l’Olanda, ma anche Stati membri che in passato si erano espressi a favore di un quadro finanziario pluriennale ambizioso, come la Spagna.

La Spagna, che è il secondo beneficiario del Recovery Fund dopo l’Italia, teme che la revisione del tetto del Qfp possa ritardare ulteriormente l’arrivo dei fondi per la ripresa, previsto per la metà del 2021, se i colloqui non andranno a vuoto.

Evitare rinvii e ritardi è anche l’obiettivo dell’Italia, come ha ribadito il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenendo alle Camere.  A dire che “servono massima efficienza e rapidità” è anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ieri  (mercoledì 14 ottobre) ha ricevuto al Quirinale il premier Conte e i ministri in vista del Consiglio europeo.