I leader europei chiedono un rafforzamento del mercato unico

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel alla conferenza stampa sulle conclusioni dell'incontro, 2 ottobre 2020. [EPA-EFE/JOHN THYS / POOL]

Alla conferenza stampa di conclusione del Consiglio europeo dell’1-2 ottobre, il presidente Charles Michel ha evidenziato i temi toccati. Se nella prima giornata si è parlato principalmente di esteri, nella seconda sono stati affrontati argomenti come il rafforzamento del mercato unico e la strategia per ridurre la dipendenza da Paesi terzi.

Il potenziamento del mercato unico è visto come un elemento chiave della strategia europea. Sia il presidente del Consiglio Charles Michel che la presidente della Commissione Ursula von der Leyen hanno evidenziato l’importanza del sistema, che garantisce 60 milioni di posti di lavoro.

“I punti chiave su cui si può migliorare sono già noti: bisogna eliminare le barriere nazionali sui servizi e riuscire ad attuare concretamente le misure che prendiamo. È necessario creare un ambiente vantaggioso per le nostre aziende”, ha ricordato Ursula von der Leyen.

Un altro tema trattato è stato la risposta alla pandemia. Charles Michel ha evidenziato l’importanza di un coordinamento con la Commissione da parte degli Stati membri per arrivare a garantire la sicurezza dei cittadini europei, anche attraverso uno sforzo comune per il vaccino.

“La Commissione ha già concluso due accordi di accesso anticipato al vaccino”, ha ricordato Ursula von der Leyen. “Stiamo acquistando gli ingredienti e preparando le linee di produzione”. La presidente della Commissione ha anche sottolineato la necessità di arrivare a un sistema unico di classificazione del rischio per tutti i paesi europei, in modo che i singoli codici colore utilizzati abbiano lo stesso significato in ogni Stato membro.

Ridurre la dipendenza da paesi terzi

“L’Ue deve ridurre la dipendenza da paesi terzi sulle materie e le tecnologie essenziali per il futuro”, ha dichiarato Charles Michel, evidenziando quanto emerso dalla riunione dei 27 capi di stato. In questo senso, sono viste positivamente le alleanze su settori strategici come l’idrogeno, le batterie e le “terre rare”, fondamentali per la transizone ecologica e digitale europea.

Una conferma arriva anche da Ursula von der Leyen, che ha ricordato la necessità di garantire un’equa concorrenza nei settori di sviluppo futuro, dove l’Europa dipende dalle forniture estere che potrebbero distorcere le condizioni del mercato.

Un altro settore dove sono previsti grandi passi avanti è il digitale. La presidente della Commissione von der Leyen ha esposto nella conferenza stampa i principali punti che verranno sviluppati nel prossimo futuro: il potenziamento dell’accesso ai dati industriali, la creazione di un cloud europeo e la stesura di un regolamento sull’intelligenza artificiale.

Almeno il 20% delle risorse di Next Generation EU sarà destinato alla transizione digitale, come si legge nelle conclusioni finali del Consiglio europeo. Questi fondi serviranno a sviluppare settori come i supercomputer, la blockchain , i microprocessori.

Per garantire il progresso, sarà inoltre necessario estendere il più possibile l’accesso alla rete, in particolare tramite lo sviluppo del 5G e della fibra: come ha ricordato la presidente della Commissione, saranno richiesti investimenti significativi nelle infrastrutture per garantire anche a chi abita nelle aree rurali la possibilità di usufruire di una rete veloce.

Per quanto riguarda il negoziato in corso con il Parlamento europeo sulle decisioni prese a luglio, è stato semplicemente fatto un aggiornamento della situazione, senza introdurre novità particolari. Infine, il tema della Brexit è stato toccato, con una comunicazione da parte della presidente von der Leyen e un’analisi del primo ministro irlandese Micheal Martin, ma il dibattito si svolgerà a ottobre.

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