Horizon Europe: il 40% delle risorse andranno alla transizione verde

[EPA-EFE/HENNING BAGGER DENMARK OUT]

Per il periodo 2020-2021 si prevede uno stanziamento complessivo di 14,7 miliardi: 5,8 saranno destinati a sostenere il Green Deal, 1,9 alla ripresa post-Covid e 4 alla digitalizzazione.

Più di quattro euro su dieci del programma Horizon Europe 2021-2022, ovvero circa 5,8 miliardi di euro in totale, saranno investiti in ricerca e innovazione per sostenere il Green Deal europeo e l’impegno di Bruxelles a rendere l’Ue il primo continente climaticamente neutrale al mondo entro il 2050. I fondi sosterranno le attività che accelereranno la transizione verso l’energia pulita e la mobilità in modo sostenibile ed equo, contribuiranno ad adattare i sistemi alimentari e a sostenere l’economia circolare.

“Con il 40% del suo budget dedicato a rendere l’Europa più sostenibile, questo programma di lavoro Horizon Europe renderà l’Europa più verde e più adatta alla trasformazione digitale. Vorrei incoraggiare i ricercatori e gli innovatori di tutta l’Ue a fare domanda e trovare soluzioni per migliorare la nostra vita quotidiana”, ha spiegato Mariya Gabriel, commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù.

Mercoledì 16 giugno la Commissione ha adottato il programma di lavoro di Horizon Europe per il periodo 2021-2022, che prevede un finanziamento di 14,7 miliardi di euro. Questi investimenti aiuteranno ad accelerare le transizioni verdi e digitali e contribuiranno alla ripresa sostenibile dalla pandemia di coronavirus e alla resilienza dell’Ue contro le crisi future. Il programma dura 7 anni e ha una dotazione finanziaria complessiva di 95,5 miliardi di euro (a prezzi correnti), cifra che include i 5,4 miliardi del Next Generation Eu.

Le risorse serviranno a finanziare borse di studio per i ricercatori, programmi di formazione e scambi e a creare infrastrutture di ricerca di livello mondiale.

“Questo programma di lavoro di Horizon Europe sosterrà i ricercatori europei e fornirà ricerca e innovazione eccellenti e di alta qualità, a beneficio di tutti noi. Coprendo l’intero ciclo della ricerca e dell’innovazione, dal laboratorio al mercato, riunirà ricercatori e innovatori di tutto il mondo per affrontare i problemi che abbiamo di fronte”, ha sottolineato la vicepresidente della Commissione Ue Margrethe Vestager.

Il programma di lavoro per il 2021-2022 comprende azioni dedicate a sostenere e rafforzare la cooperazione attraverso iniziative multilaterali in settori quali la biodiversità e la protezione del clima, le osservazioni ambientali, la ricerca sugli oceani o la salute globale.

Dei 14,7 miliardi complessivi per il biennio in questione, 4 saranno destinati alla digitalizzazione. L’obiettivo è massimizzare il potenziale degli strumenti digitali e della ricerca e dell’innovazione basate sui dati nella sanità, nei media, nel patrimonio culturale e nell’economia creativa, nell’energia, nella mobilità e nella produzione alimentare.

Altri 1,9 miliardi saranno destinati alla ripresa economica dalla pandemia di coronavirus. “Il finanziamento contribuirà a costruire un’Europa post-coronavirus che non è solo più verde e più digitale, ma anche più resistente alle sfide attuali e future”, spiega la Commissione in una nota. Questo include progetti che mirano a modernizzare i sistemi sanitari e a contribuire alle capacità di ricerca, in particolare per lo sviluppo dei vaccini.