G7, i Ministri delle Finanze al lavoro per elaborare un pacchetto di aiuti da 15 miliardi all’Ucraina

epa09942965 A podium with logo of the G7 Germany 2022 summit at Weissenhaus Grand Village Resort in Wangels, Germany, 12 May 2022. EPA-EFE/Georg Wendt / POOL [EPA-EFE/Georg Wendt/POOL]

Il G7 dei Ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali (G7 Finance Track) è iniziato nel pomeriggio di mercoledì 18 maggio. L’obiettivo principale, a quanto riferito da un alto funzionario del governo tedesco, è mettere a punto un pacchetto di aiuti all’Ucraina da 15 miliardi di euro.

Il pacchetto coprirà tre mesi, con un accordo di finanziamento a breve termine, principalmente sotto forma di sovvenzioni, che a differenza dei prestiti non devono essere rimborsate. Lo stesso funzionario ha aggiunto che si tratta di un aiuto necessario perché le entrate dell’Ucraina sono crollate. Il fabbisogno economico immediato arriva a circa 15 miliardi di dollari questo trimestre, secondo le stime del Fondo monetario internazionale.

Gli Stati Uniti si sono già offerti di contribuire alla metà degli aiuti sotto forma di sovvenzioni, per un valore di 7,5 miliardi di dollari, ha aggiunto il funzionario.

La Segretaria del Tesoro americana Janet Yellen, in una conferenza stampa prima dell’inizio della riunione dei Ministri delle finanze del G7, ha anticipato che chiederà ai partner del G7 di “aumentare il loro supporto finanziario all’Ucraina”. “Durante questi giorni mi assicurerò che continueremo a lavorare insieme per sostenere i nostri principi condivisi e per estendere la cooperazione e dare slancio al nostro supporto all’Ucraina”, ha detto Yellen.

La Presidenza tedesca del G7 coordina le misure a sostegno dell’Ucraina che richiedono l’allineamento tra gli alleati (Stati Uniti d’America, Canada, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia e Italia). E il Ministro tedesco delle finanze Christian Lindner ha già fatto sapere che è in atto una discussione tra le potenze occidentali su come far sì che la Russia contribuisca a pagare l’enorme compito a lungo termine della ricostruzione dell’Ucraina, una volta terminata la guerra.

Alcuni politici dell’Ue hanno chiesto di utilizzare i beni russi sequestrati dall’Occidente in seguito all’invasione dell’Ucraina, tra cui circa 300 miliardi di dollari di riserve della Banca Centrale russa.

Il Ministro Lindner, in un’intervista rilasciata ad alcuni giornali europei, tra cui il Corriere della Sera, ha detto di essere “politicamente aperto” all’idea di ricorrere ai beni della Banca Centrale Russa. Per quanto riguarda i beni privati, “dobbiamo vedere cosa è legalmente possibile fare”, ha aggiunto. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, martedì ha dichiarato che si tratterebbe di un “vero e proprio furto”.

Anche secondo la Segretaria del Tesoro americana, Janet Yellen, confiscare i quasi 300 miliardi di euro detenuti al di fuori della Russia “non è qualcosa di legalmente ammissibile negli Stati Uniti”.

La crisi alimentare

I lavori del G7 finanza, guidati dal Ministro delle finanze tedesco e dal Presidente della Deutsche Bundesbank Joachim Nagel, andranno avanti fino al 20 maggio, tra a Bonn e Königswinter. Tra i temi all’ordine del giorno, la crisi ucraina e le misure a sostegno di Kiev, sia nell’immediato che a lungo termine; il piano fiscale internazionale; la crisi energetica che contribuisce alla crescita dell’inflazione in tutto il mondo.

Il rischio di una crisi alimentare globale,  aggravata dalla guerra della Russia in Ucraina, è un altro tema sul tavolo dei Ministri delle finanze del G7 e dei Ministri dello Sviluppo e della Salute, che si sono incontrati a Berlino. Durante i lavori della Conferenza dei Ministri dello Sviluppo del G7, verrà lanciata un’Alleanza Globale per la Sicurezza Alimentare per affrontare la crisi di approvvigionamento.

A tal proposito, la Banca Mondiale ha annunciato proprio il 18 maggio ulteriori 12 miliardi di dollari per finanziare progetti in grado di affrontare l’emergenza, che potrebbe infierire soprattutto sui Paesi in via di sviluppo.