G20 delle donne, Bonetti: accelerare su parità di genere. La commissaria Ue Dalli: “Bisogna cambiare cultura”

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Al centro dei lavori i diritti delle donne, il lavoro e la situazione femminile in Afghanistan. Il messaggio di Draghi: garantire che le donne afgane mantengano i loro diritti.

“La Presidenza italiana del G20 ha fortemente voluto questa Conferenza, in un tempo in cui l’Italia ha scelto convintamente per il proprio sviluppo la strada del protagonismo delle donne, dell’empowerment e della parità, obiettivo da raggiungere a tutti i livelli. È nostra convinzione che lungo questa strada sia giunta l’ora di accelerare e che per fare questo si debba favorire un approccio condiviso al tema”, ha dichiarato la ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, aprendo i lavori della prima Conferenza G20 sull’empowerment femminile a Santa Margherita Ligure, giovedì 26 agosto.

“Sono tante le sfide che le donne hanno fronteggiato nella pandemia di Covid-19 e ancora affrontano: quelle sanitarie in primis e quelle causate dal gravare dei carichi di cura familiare in maniera preponderante sul ruolo femminile. Simili sfide chiedono una risposta coordinata in seno al G20”,  ha detto la ministra.

Bonetti ha richiamato l’attenzione anche sul rischio di violenze, di abusi e di violazioni dei diritti umani a cui l’intera popolazione femminile, di ogni età, si trova ora esposta in Afghanistan.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo messaggio  ha detto che il G20 deve fare tutto il possibile per garantire che le donne afghane mantengano le loro libertà e i loro diritti. “A giugno abbiamo adottato una tabella di marcia volta a raggiungere e superare l’obiettivo fissato a Brisbane, che prevede di ridurre del 25% entro il 2025 i divari di genere nel tasso di partecipazione alla forza lavoro nei Paesi del G20 – ha ricordato Draghi. La tabella comprende 17 indicatori che consentono di monitorare i progressi raggiunti verso la piena parità di genere nel mondo del lavoro. Ogni perdita di talento femminile è una perdita per tutti noi”.

Al vertice di Santa Margherita Ligure ha preso parte anche la commissaria europea per l’uguaglianza Helena Dalli, che ha avuto una serie di incontri bilaterali con la ministra Bonetti, la ministra olandese dell’Istruzione, della cultura e della scienza, Ingrid van Engelshoven e il sottosegretario di Stato parlamentare britannico per le Equalità Kemi Badenoch.

Dalli ha sottolineato l’importanza dei ruoli delle donne all’interno della società e dell’attuazione di politiche volte ad aumentare la loro partecipazione al mercato del lavoro, in particolare nella ripresa da una crisi che ha colpito soprattutto le lavoratrici. La commissaria ha ribadito che entro la fine di quest’anno presenterà una proposta legislativa sulla lotta alla violenza di genere contro le donne e le ragazze.

A proposito della parità di genere, la commissaria Ue per l’Uguaglianza ha dichiarato: “Possiamo fare tutte le direttive e le leggi del mondo- ha sottolineato- ma se non cambiamo attitudine, se non cambiamo cultura, è inutile”. Dalli ha espresso profonda preoccupazione per la situazione delle donne e delle ragazze in Afghanistan, assicurando che la Commissione seguirà da vicino gli sviluppi.