Francia, svelato il piano di rilancio da 100 miliardi per risollevare l’economia

Il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro Jean Castex hanno sottolineato l'importanza del nuovo piano di stimoli da 100 miliardi, che contiene anche fondi destinati al progresso nei settori green. [EPA-EFE/KAMIL ZIHNIOGLU / POOL MAXPPP OUT]

Il governo francese ha dettagliato giovedì 3 settembre il suo piano di stimolo da 100 miliardi di euro per cancellare l’impatto economico della crisi del coronavirus nei prossimi due anni, mettendo a disposizione i soldi per investimenti pubblici, sussidi e tagli alle tasse.

Nel dettaglio, il piano prevede 35 miliardi di euro dedicati ad aumentare la competitività dell’economia francese, 30 miliardi da investire nell’energia rinnovabile e 25 miliardi per supportare i lavoratori.

La cifra investita dalla Francia è quattro volte superiore a quella messa a disposizione dieci anni fa per affrontare la crisi finanziaria globale, come confermato dal Primo ministro Jean Castex.

Rispetto alla percentuale del Pil, la Francia sta investendo più denaro pubblico nella sua economia di qualsiasi altro paese europeo: questo piano è pari al 4% del prodotto interno lordo transalpino.

Il governo del presidente Emmanuel Macron punta a riportare l’economia ai livelli di attività pre-crisi entro il 2022. Quest’anno, secondo le stime del ministero delle Finanze, la Francia avrebbe sofferto la più grande recessione del dopoguerra, con una contrazione del Pil dell’11%.

Un altro obiettivo del piano è quello di ripristinare la spinta favorevole al business del presidente Macron, con tagli già previsti alle tasse sulle imprese per oltre 10 miliardi all’anno e nuovi fondi pubblici a dare una spinta al settore industriale, delle costruzioni e dei trasporti.

Saranno 11 miliardi di euro i fondi destinati al settore dei trasporti. Di questi, 4,7 miliardi saranno dedicati alla rete ferroviaria, mentre 6 miliardi andranno alla ristrutturazione edilizia ad alta efficienza energetica. 4 miliardi saranno destinati al settore pubblico e 2 a quello delle abitazioni private.

L’industria dell’idrogeno, vista come un elemento chiave nella transizione dai combustibili fossili, otterrebbe dal nuovo piano 2 miliardi di euro. Un ulteriore miliardo darebbe offerto in aiuti diretti per progetti industriali, di cui 600 milioni per aiutare le imprese a trasferire le attività dall’estero in Francia.

L’impegno verso il settore industriale e le tecnologie green è giustificato dal presidente Macron, che sottolinea: “Si tratta di una strategia per spianare la strada alla costruzione della Francia del 2030. Le misure per affrontare la crisi attuale sono già state attuate”.

L’occupazione giovanile è un problema riconosciuto, perciò 6,5  miliardi di euro sono stati destinati per combatterla.

I funzionari riferiscono che circa 80 miliardi di euro del costo complessivo del piano peseranno direttamente sul deficit di bilancio, mentre le sovvenzioni europee compenseranno 40 miliardi.