Finanza verde, il Parlamento Ue approva le regole per gli investimenti sostenibili

Il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis. [EPA-EFE/ARIS OIKONOMOU / POOL]

Il regolamento stabilisce sei obiettivi ambientali. La Commissione deciderà i criteri operativi. Dombrovskis: “Sarà il primo sistema al mondo di classificazione delle attività economiche ecosostenibili”.

Il Parlamento europeo ha dato il via libera al regolamento sulla classificazione per gli investimenti sostenibili, che contribuirà alla classificazione del primo “elenco verde” al mondo capace di creare un linguaggio comune che gli investitori potranno usare ovunque e che consentirà loro di riorientare gli investimenti verso tecnologie e imprese più sostenibili. L’Unione europea ha ritenuto di dover fissare dei criteri per evitare di finanziare operazioni di greenwashing, cioè pratiche che vengono presentate come verdi e sostenibili ma che non rispettano davvero l’ambiente.

“La tassonomia per gli investimenti sostenibili è probabilmente lo sviluppo più importante per la finanza dopo la contabilità – ha dichiarato la negoziatrice capo della commissione per l’ambiente, Sirpa Pietikainen. – Rendere più verde il settore finanziario è un primo passo per fare in modo che gli investimenti servano alla transizione verso un’economia neutrale dal punto di vista delle emissioni di carbonio”.

I criteri e le attività di transizione

Il regolamento stabilisce sei obiettivi ambientali: mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un’economia circolare, prevenzione e riduzione dell’inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. I primi due criteri saranno adottati entro la fine di quest’anno, mentre i restanti quattro saranno adottati entro la fine del prossimo anno.

Le attività incompatibili con gli obiettivi climatici ed energetici europei, ma necessari nella transizione verso la decarbonizzazione, vengono etichettate come attività di transizione o attività abilitanti e devono avere livelli di emissioni di gas serra corrispondenti alle migliori prestazioni del settore. Da questa categoria sono esclusi i combustibili fossili solidi, come il carbone o la lignite, invece il gas e l’energia nucleare potrebbero rientrare tra le attività di transizione, purché venga rispettato il principio di “non fare danni significativi”.

Per diventare carbon neutral nel 2050, l’Europa avrà bisogno di circa 260 miliardi di investimenti in più all’anno nei prossimi dieci anni, secondo le stime di Bruxelles. Gli investimenti pubblici non saranno sufficienti per raggiungere gli obiettivi del Green Deal, per questo è indispensabile fissare dei paletti per gli investimenti privati.

Dombrovkis: “Pietra miliare dell’agenda verde”

La proposta era stata presentata dalla Commissione nel maggio 2018. Dopo la votazione di giovedì 18 giugno e la firma del testo, il regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale ed entrerà in vigore nella sua integralità 20 giorni dopo la pubblicazione.

“L’adozione del regolamento sulla tassonomia rappresenta oggi una pietra miliare nella nostra agenda verde. Il regolamento crea il primo sistema al mondo di classificazione delle attività economiche ecosostenibili, che darà un impulso concreto agli investimenti sostenibili; inoltre, esso istituisce formalmente la piattaforma sulla finanza sostenibile, che nei prossimi anni svolgerà un ruolo cruciale nello sviluppo della tassonomia dell’Ue e della nostra strategia in materia di finanza sostenibile”, ha sottolineato Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo  della Commissione Ue responsabile per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali.

La piattaforma sulla finanza sostenibile

Il via libera del Parlamento Ue istituisce formalmente la piattaforma sulla finanza sostenibile, un organo consultivo composto da esperti del settore pubblico e privato, che conterà fino a 57 membri, 50 dei quali saranno selezionati mediante l’invito a presentare candidature pubblicato il 18 giugno. La piattaforma sarà composta da persone fisiche designate a titolo personale per comprovate conoscenze ed esperienza nel settore, persone fisiche che rappresentano un interesse comune condiviso dai portatori di interessi, organizzazioni che rappresentano soggetti privati interessati, organizzazioni che rappresentano la società civile e organizzazioni che rappresentano mondo accademico e istituti di ricerca. Gli altri sette membri saranno indicati dalla direzione della Stabilità finanziaria e dei mercati dei capitali e saranno rappresentanti di soggetti pubblici, come l’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) e la Banca europea per gli investimenti (Bei).