Eurogruppo: via libera alla linea di credito anti-Covid del Mes

Il ministro delle Finanze portoghese Mario Centeno (a sinistra) e il Commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni durante una riunione dei ministri delle Finanze. [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ]

La riunione dell’Eurogruppo di venerdì 15 maggio ha concretizzato le misure già concordate nelle scorse settimane e ha dato modo ai ministri finanziari dell’Eurozona di confrontarsi anche con una rappresentante del Parlamento Europeo, Irene Tinagli, la presidente della commissione per i problemi economici e monetari del PE (ECON).

La prima novità della giornata è dunque l’attivazione ufficiale della nuova linea di credito del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES). Essa sarà disponibile per tutti gli Stati della zona euro. Per utilizzarla, esiste una sola condizione, ha ricordato in serata il Commissario Paolo Gentiloni; sosterrà infatti solo costi diretti e indiretti legati al sistema sanitario e alla salute.

È stato poi trovato un accordo definitivo anche sul programma SURE. Ciò significa che, già dalla prossima settimana, i programmi statali mirati ad aiutare i lavoratori (es. cassa integrazione), saranno sostenuti grazie a prestiti a basso costo.

Accordo vicino, ma non totale, invece sul Pan-European Guarantee della Banca Europea degli Investimenti (BEI). Il Presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, ci ha tenuto però a sottolineare che il sostegno alle imprese europee deve essere una priorità di tutti per mantenere in salute il mercato unico e l’UE.

L’Eurogruppo, insieme anche ai ministri dei Paesi che non fanno parte della zona euro, ha poi discusso le priorità strategiche per il Recovery Fund, su cui sta lavorando la Commissione.

Secondo Centeno e Gentiloni quest’ultima sarà pronta a presentare le proposte di Recovery Fund e di nuovo Quadro Finanziario Pluriennale nell’ultima settimana di maggio.

Nonostante quella odierna sia stata per lo più una riunione “esplorativa”, c’è accordo su alcune delle caratteristiche che avrà il Recovery Fund. Sarà infatti “temporaneo, mirato e commisurato agli straordinari costi della crisi”, ha riportato Mario Centeno.

Dovrà poi essere un modo per “accelerare la modernizzazione delle nostre economie”, aggiunge, “in particolare la transizione ad un’economia verde e digitale”. Il fondo dovrà poi naturalmente servire anche a preservare e rilanciare il mercato unico.

Come affermato infatti da Klaus Regling, il direttore del MES, non abbiamo tante economie nazionali, ma una sola economia europea. Aiutare i paesi più colpiti dal Coronavirus non è quindi semplicemente una dimostrazione di solidarietà, è nell’interesse di tutti.