Euro, l’Ue valuta l’addio alle monete da uno e due centesimi

Monete da un centesimo. [Greg Montani/Pixabay]

La Commissione europea ha avviato una valutazione per decidere sulla dismissione delle monete da uno e due centesimi. La decisione finale avverrà entro la fine del 2021. Saranno consultate istituzioni, autorità pubbliche, industrie e società civile attraverso una consultazione pubblica di 15 settimane.

Questa valutazione è richiesta alla Commissione per esaminare l’uso dei vari tagli della moneta comune. In particolare, si vuole verificare la necessità delle monete da uno e due centesimi, un tema già affrontato in un report del 2018.

In quel documento si notava che, sebbene le monete di rame rappresentassero quasi la metà di quelle coniate complessivamente, la loro circolazione era quasi esclusivamente riservata a piccoli acquisti e come resto. Il fatto che non ritornino quasi mai alle loro banche nazionali aggiunge infine un motivo in più per ritenerle inefficaci, in quanto sono generalmente accumulate o perse, più che spese.

L’idea di eliminare le monete da uno e due centesimi non è nuova: l’Italia ha smesso di coniarle dal 1° gennaio 2018, altri Stati europei come Belgio e Irlanda l’hanno fatto ancora prima. Sono pochi i Paesi dell’Eurozona che sono a favore della loro permanenza.

Un sondaggio Eurobarometro del 2019 mostra che il 65% degli intervistati è favorevole all’eliminazione delle monetine, che finiscono semplicemente per accumularsi nel portafogli o venire perse. La maggioranza assoluta è d’accordo in 16 dei 19 Stati dell’Eurozona e in nessuno i sostenitori degli uno e due centesimi supera i contrari.

In diversi Stati europei sono già in vigore regole per l’approssimazione dei prezzi alle cifre che terminano in zero o cinque, in modo da evitare l’uso delle monetine. Il timore che questa pratica possa portare a un aumento, seppure lieve, dei costi sembrano infondati, guardando all’andamento del fenomeno in Olanda e Finlandia.

La Commissione europea porterà avanti uno studio nel dettaglio nel corso del 2021, decidendo poi se attuare una riforma unificata per l’arrotondamento dei prezzi. A quel punto sarà valutato l’impatto economico, ambientale e sociale legato all’abolizione delle monete da uno e due centesimi.