Ecofin: fondi per disoccupazione e Pmi disponibili entro l’estate

Il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis e il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz. [EPA-EFE/JULIEN WARNAND]

I ministri dell’Economia e delle Finanze, riuniti in videoconferenza hanno fatto il punto sugli strumenti europei per affrontare l’emergenza Covid-19. Presentate anche le priorità della presidenza tedesca in materia economica, a partire da tasse alle grandi compagnie digitali, unione bancaria, unione dei mercati dei capitali e lotta al riciclaggio di denaro sporco.

Mentre si attende la definizione del prossimo Quadro finanziario pluriennale, durante la prima riunione dei ministri dell’economia e delle finanze (Ecofin), sotto presidenza tedesca, è stato fatto un punto sulle principali misure già attivate per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Il programma Sure, che dovrebbe aiutare gli Stati membri a combattere la disoccupazione in questa fase di emergenza, sarà reso operativo già dalla fine dell’estate. La maggior parte degli Stati membri hanno già richiesto di poter accedere al fondo – tra di essi non figura l’Italia – raggiungendo quasi il tetto dei 100 miliardi previsti.

Anche il fondo di garanzia per sostenere le imprese, finanziato tramite la Banca europea degli investimenti (Bei), dovrebbe diventare operativo già da fine luglio.

La presidenza tedesca ha delineato poi le sue priorità nel settore degli affari economici e finanziari. Si concentrerà sulla risposta globale e ambiziosa dell’Europa alla pandemia di Covid-19. Lavorerà anche sulla modernizzazione della politica fiscale dell’Ue, sul rafforzamento dell’unione bancaria, sulla promozione dell’unione dei mercati dei capitali, sulla promozione di una digitalizzazione sicura e innovativa del settore dei servizi finanziari e sulla lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo. Anche la finanza sostenibile rimane di fondamentale importanza.

Durante la videoconferenza il presidente del Forum di alto livello sull’Unione dei mercati dei capitali (Cmu), Thomas Wieser, ha presentato la relazione finale del Forum, pubblicata il 10 giugno. Il rapporto contiene 17 raccomandazioni volte a rimuovere le maggiori barriere nei mercati dei capitali dell’Ue e ad aumentare la competitività dei mercati europei dei capitali. Sulla base di tali risultati, i ministri contribuiranno dunque al dibattito che porterà la Commissione europea a redigere, entro la fine dell’anno, un nuovo piano d’azione per la Cmu, in cui saranno inserite anche alternative che tengano conto dell’uscita del Regno Unito dall’Ue.

I ministri hanno avuto uno scambio di opinioni sulle priorità per far progredire la Cmu, in particolare al fine di superare le conseguenze economiche della crisi Covid-19 e di creare solide alternative basate sull’Ue per i mercati dei capitali dopo Brexit. Questa discussione alimenterà la preparazione di un nuovo piano d’azione della Commissione per la Cmu, che dovrebbe essere pubblicato entro la fine dell’anno.

All’ordine del giorno anche la preparazione dell’incontro tra i ministri delle finanze del G20, che avrà luogo in Arabia Saudita i prossimi 18 e 19 luglio. I rappresentanti dell’Ue e di alcuni dei suoi Stati membri avranno infatti occasione di portare una posizione europea non solo in merito alle misure globali per affrontare la pandemia, ma anche sull’ipotesi di una tassazione minima per l’economia digitale.