Divieti per i tir al Brennero, Confindustria e Bdi chiedono all’Ue di intervenire

Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi.

Confindustria e la sua omologa tedesca Bundesverband der Deutschen Industrie (Bdi) chiedono alla Commissione europea di intervenire per porre fine ai blocchi unilaterali al Brennero. “Non possiamo accettare che le politiche nazionali e locali mettano a repentaglio il buon funzionamento del mercato interno dell’Ue”, dichiarano Carlo Bonomi e il suo omologo Dieter Kempf, in una dichiarazione congiunta sottoscritta in occasione dell’assemblea di Assoimprenditori Alto Adige.

“In un momento così difficile, le infrastrutture sono un asset fondamentale e strategico per il rilancio dell’economia italiana e tedesca e per la società europea nel suo complesso. La creazione di infrastrutture materiali e immateriali può favorire la crescita sostenibile e l’occupazione, con effetti positivi sull’inclusione sociale, sulla connettività e sulla competitività dei nostri Paesi”, affermano  le associazioni degli industriali di Italia e Germania.

Finora le autorità italiane e tedesche hanno cercato di trovare una soluzione comune con il governo austriaco ma con scarsi risultati. Per questo i rappresentanti delle imprese italiane e tedesche chiedono l’intervento di Bruxelles. “Chiediamo alla Commissione europea di garantire la libera circolazione delle merci attraverso tutte le principali vie di trasporto europee e di sostenere così i principi fondamentali del mercato unico, soprattutto in situazioni critiche come l’attuale pandemia”, dicono Bonomi e Kempf.

L’appello congiunto segna l’ennesima tappa di una disputa che va avanti da tempo. Da gennaio 2020 Sud Tirolo ha inasprito i divieti, aumentando le categorie di merci che non possono circolare su tir. Dal 2021 in poi, anche il divieto di guida notturna sarà più rigido e i veicoli Euro V saranno completamente vietati.

Dal punto di vista austriaco, né la Germania né l’Italia hanno contribuito in modo particolare alla riduzione della congestione del traffico in questi anni. Il tunnel di base del Brennero, in corso di realizzazione, dovrebbe favorire il trasferimento del traffico su rotaia. I lavori dovrebbero terminare entro il 2030. Vienna però ha lamentato più volte ritardi da parte di Roma e Berlino.

Il Brennero è la principale via di collegamento tra il Nord e il Sud dell’Europa, ricordano Confindustria e Bdi, e per questo è fondamentale che diventi un modello di mobilità in linea con gli obiettivi di neutralità climatica del 2050. “Pertanto, la costruzione e la manutenzione della rete transeuropea di trasporto – la TEN-T – rappresenta un passo fondamentale”, si legge nella dichiarazione.

Confindustria e Bdi esortano quindi il governo italiano e quello tedesco a semplificare le procedure amministrative nella realizzazione dei grandi progetti infrastrutturali. “Le nostre industrie sono leader nelle tecnologie di molti di questi settori e possono contribuire in modo decisivo a rendere possibile questo processo”, ricordano. Per eliminare tutti gli ostacoli lungo le vie di trasporto è essenziale che l’Italia e la Germania completino al più presto la costruzione delle loro parti della rete Ue.