Dieselgate, multa Ue da 875 milioni a Volkswagen e Bmw per il cartello sulle emissioni

[Cineberg / Shutterstock.com]

Le aziende hanno fatto cartello ostacolando di fatto lo sviluppo di nuove tecnologie per ridurre l’inquinamento. Daimler non è stata multata perché ha segnalato la violazione all’esecutivo Ue

La Commissione europea ha riscontrato che Daimler, BMW e il gruppo Volkswagen (Volkswagen, Audi e Porsche) hanno violato le norme antitrust dell’Unione europea colludendo sullo sviluppo tecnico nel settore della pulizia degli ossidi di azoto, nell’ambito di quello che è stato ribattezzato “Dieselgate”. Perciò l’Antitrust Ue ha deciso di imporre una multa da 875,189 milioni di euro. Il caso riguardava anche Daimler che non è stata multata, poiché ha rivelato l’esistenza del cartello alla Commissione.

Il cartello

La vicepresidente esecutiva della Commissione Margrethe Vestager, responsabile della politica di concorrenza, ha spiegato che “le cinque case automobilistiche Daimler, BMW, Volkswagen, Audi e Porsche possedevano la tecnologia per ridurre le emissioni nocive al di là di ciò che era legalmente richiesto dalle norme europee sulle emissioni. Ma hanno evitato di farsi concorrenza non usando appieno il potenziale di questa tecnologia per andare al di là di quanto richiesto dalla legge”. Quindi la decisione “riguarda il modo in cui la legittima cooperazione tecnica è andata male. E noi non lo tolleriamo quando le aziende colludono”, sottolinea Vestager. La concorrenza e l’innovazione sulla gestione dell’inquinamento delle auto, spiega l’esecutivo, sono essenziali per consentire all’Europa di raggiungere gli obiettivi del Green Deal.

L’accordo

Secondo Bruxelles le case automobilistiche hanno tenuto riunioni tecniche regolari per discutere lo sviluppo della tecnologia di riduzione catalitica selettiva (SCR) che elimina le emissioni nocive di ossido di azoto (NOx) dalle autovetture diesel attraverso l’iniezione di urea (chiamata anche “AdBlue”) nel flusso dei gas di scarico. Durante queste riunioni, e per più di cinque anni, le case automobilistiche hanno colluso. Più specificamente, Daimler, BMW e il gruppo Volkswagen hanno raggiunto un accordo sulle dimensioni e le gamme dei serbatoi di AdBlue e un’intesa comune sul consumo medio stimato di AdBlue.