Dalla global tax alla tutela dei lavoratori dall’amianto: gli obiettivi della politica economica Ue per il 2022

Il commissario europeo all'economia Paolo Gentiloni. [EPA-EFE/KENZO TRIBOUILLARD / POOL]

Un documento, visto in anteprima da EURACTIV.com, mostra quali politiche economiche e sociali la Commissione europea intende perseguire nel 2022, con un focus su una tassazione più equa e un’ulteriore integrazione dei mercati dei capitali dell’Ue.

La Commissione europea intende proporre due direttive fiscali separate nel 2022, in linea con l’introduzione di una tassazione minima globale sui profitti delle multinazionali attualmente in discussione presso l’Ocse e il G20.

La prima direttiva riguarda l’attuazione dell’accordo sulla “global minimum tax”. Ci si attende che nei prossimi mesi i Paesi trovino un’intesa sull’introduzione di un’aliquota minima del 15%. La Commissione Ue ritiene che una nuova direttiva sia necessaria per assicurare un’implementazione coerente della global tax. La direttiva Ue dovrebbe includere un obbligo per le grandi multinazionali di pubblicare le loro aliquote fiscali effettive. La proposta probabilmente sarà adottata nel febbraio 2022.

La seconda direttiva riguarda invece la digital tax. Quest’anno Bruxelles ha deciso di rinviare la sua proposta di introdurre una tassa sui giganti del digitale per consentire al G20 e all’Ocse di completare i lavori per raggiungere un accordo completo sulla global minimum tax. L’accordo internazionale – se si concretizzerà del tutto – permetterà ai Paesi di tassare le grandi società straniere su una parte dei profitti che guadagnano nella giurisdizione di quei Paesi. Anche in questo caso, la Commissione Ue ritiene che una nuova direttiva Ue sia il mezzo migliore per assicurare un’attuazione coerente dell’intesa. La proposta dovrebbe essere adottata nel terzo trimestre del 2022. La tempistica di entrambe le eventuali direttive dipende ovviamente dai negoziati a livello del G20 e dell’Ocse.

Accesso al capitale per le Pmi

Entro settembre 2022 la Commissione intende presentare anche una proposta di revisione della legge sulla quotazione delle piccole e medie imprese, per facilitare l’accesso al capitale per queste aziende. “Una semplificazione mirata delle regole di quotazione esistenti ridurrà i costi di conformità per le Pmi e rimuoverà un ostacolo significativo che le trattiene dall’attingere ai mercati pubblici”, si legge nella bozza vista da Euractiv.com. Nella revisione della legge sulla quotazione delle Pmi, la Commissione vuole introdurre “un regime più proporzionato”.

Armonizzare le leggi sull’insolvenza

Un altro ostacolo che Bruxelles vuole superare è la discrepanza tra le leggi nazionali sull’insolvenza. “Le differenze tra Paesi nei regimi di insolvenza portano alla frammentazione dei mercati dei capitali dell’Ue. Questa convergenza è importante anche per evitare l’accumulo di prestiti in sofferenza”, aveva sottolineato il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni ad aprile 2021.

“Leggi d’insolvenza efficienti sono tra i criteri chiave per gli investitori per decidere se investire a livello transfrontaliero”, si legge nel documento della Commissione. La convergenza renderebbe più facile prezzare i rischi e questo, a sua volta, migliorerebbe la prevedibilità e renderebbe più attraente per le banche e gli investitori il finanziamento delle imprese europee.

Il lavoro preparatorio per identificare le aree in cui la convergenza delle norme sull’insolvenza darebbe benefici tangibili e potrebbe essere utile senza compromettere le norme nazionali, è iniziato già da diversi mesi e nel giugno la Commissione prevede di presentare una proposta. Non è ancora deciso se lo farà con un’iniziativa legislativa o non legislativa.

Pacchetto istruzione

Nel gennaio 2022, la Commissione prevede di adottare sia una comunicazione sulla strategia europea per le università che una raccomandazione per il Consiglio per favorire una cooperazione transnazionale più profonda e sostenibile nell’istruzione superiore.

La strategia dovrebbe aiutare le università europee ad essere più competitive, cosa che la Commissione ritiene “particolarmente importante nell’era post-Brexit”. Inoltre, la strategia mira ad accelerare la trasformazione istituzionale delle università.

Con la sua proposta di raccomandazione del Consiglio, la Commissione vuole rimuovere le barriere alla cooperazione transnazionale tra le università. L’esecutivo vorrebbe ottenere dagli Stati membri il mandato politico per far avanzare i lavori su un quadro normativo per una “laurea europea” che sarebbe riconosciuta ovunque.

Pagamenti istantanei

Per il marzo 2022 si attende invece una proposta sui pagamenti istantanei nell’Ue che dovrebbe “garantire che i fornitori europei siano dotati di strumenti per competere con i concorrenti internazionali”, secondo il programma di lavoro della Commissione. Non è ancora chiaro se l’iniziativa sarà legislativa o non legislativa.

Strumento di emergenza del mercato unico

Bruxelles intende anche migliorare la resilienza dell’economia europea alle crisi future introducendo uno strumento di emergenza del mercato unico.

“Traendo lezioni dalla crisi attuale, lo strumento di emergenza istituirà un meccanismo di risposta flessibile, trasparente e coordinato che garantisce la solidarietà nella risposta alle crisi dell’Ue e il funzionamento del mercato unico”, si legge nel documento.

Secondo la Commissione, lo strumento “salvaguarderà il funzionamento delle catene di approvvigionamento e l’accesso ai servizi e ai beni essenziali”. La proposta di questo strumento di emergenza dovrebbe essere adottata dalla Commissione all’inizio del 2022 La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, in occasione degli Industry Days 2021, aveva annunciato che l’esecutivo Ue stava lavorando a un meccanismo da attivare in caso di “situazioni critiche”.

Proteggere i lavoratori dall’amianto

Per quanto riguarda i diritti dei lavoratori, la Commissione prevede di modificare l’attuale valore limite di esposizione professionale vincolante per l’amianto, tenendo conto dei più recenti sviluppi scientifici e del progresso tecnico. La nuova proposta della Commissione dovrebbe essere pubblicata nel terzo trimestre del 2022.