Dalla Banca europea degli investimenti 450 milioni a Edison per le rinnovabili

Una lampadina con filamenti speciali usata come decorazione in un negozio di abbigliamento ad Hannover. EPA/JOCHEN LUEBKE

La Banca europea per gli investimenti (Bei) finanzierà con due prestiti da 300 e 150 milioni programmi per l’efficienza energetica e le rinnovabili di Edison in Italia.

La Bei ha deciso di stanziare 300 milioni per progetti di efficienza energetica in tutto il Paese: impianti di energie rinnovabili di piccole e medie dimensioni, potenziamento energetico degli edifici, in conformità con il cosiddetto ‘Decreto sviluppo’.

Gli altri 150 milioni di euro serviranno per la produzione di energia con una turbina a gas a ciclo combinato all’avanguardia (costruita da Ansaldo) che sostituirà la vecchia centrale termoelettrica di Marghera Levante, in fase di disattivazione. Il nuovo impianto avrà una capacità totale di 780 MW, un tasso di efficienza energetica del 63%, emissioni specifiche di biossido di carbonio (CO2) inferiori del 40% rispetto alla media nazionale di energia termoelettrica e di oltre il 70% in meno di emissioni di ossido di azoto (NOx).

Per la Bei, questa operazione è in linea con la fase di transizione della nuova Politica di prestito dell’energia (Elp) approvata lo scorso novembre, che mira a promuovere gli investimenti per combattere il cambiamento climatico. Gli investimenti sostenuti dalla Bei aiuteranno il consolidamento di Edison come operatore responsabile, il cui modello di business sostenibile è allineato agli obiettivi del Piano nazionale energia e clima.
Edison punta a ridurre sostanzialmente le proprie emissioni specifiche di CO2 e a raddoppiare la quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili dal 20% al 40% entro il 2030. Nel frattempo, l’investimento nella centrale a ciclo combinato di Marghera, più efficiente e meno inquinante, garantisce stabilità e sicurezza di approvvigionamento della rete elettrica nazionale.

Le condizioni dei due accordi sono particolarmente vantaggiose. Nel complesso, dal punto di vista finanziario, i nuovi finanziamenti Bei sosterranno gli sforzi di investimento di Edison grazie ai favorevoli tassi di interesse che caratterizzano i prestiti della Bei. La banca dell’Unione europea, infatti, è un’organizzazione no profit che raccoglie fondi sui mercati internazionali attraverso l’emissione di obbligazioni con un rating di tripla A e li trasmette ai beneficiari del prestito con tassi d’interesse davvero molto favorevoli. La durata del prestito è di 15 anni.

“Questo finanziamento della Bei rappresenta un importante riconoscimento per il quale ci sentiamo profondamente onorati – ha dichiarato l’amministratore delegato di Edison Nicola Monti. Siamo uno dei principali operatori di transizione energetica in Italia e questo accordo conferma la validità del nostro piano di investimenti – focalizzato sulle energie rinnovabili, l’efficienza energetica e il gas come fonte di energia di transizione – e la rilevanza di questi investimenti a sostegno dello sviluppo sostenibile del nostro Paese”.