Dai giocattoli alle mascherine: i prodotti più pericolosi per i consumatori europei

Il commissario europeo per la Giustizia Didier Reynders durante la conferenza stampa sul rapporto Rapex. [EPA-EFE/STEPHANIE]

Secondo il rapporto del sistema di allerta Ue la maggior parte degli articoli proviene dalla Cina. Durante la pandemia sono aumentate le segnalazioni anche per i dispositivi di sicurezza individuale.

Dallo slime che contiene livelli di boro superiori a quelli consentiti alle bambole con gli ftalati, sostanze plastificanti cancerogene che nel migliore dei casi possono provocare asma o diabete. I giocattoli continuano a essere i prodotti più pericolosi per i consumatori europei. I rischi maggiori sono legati alla tossicità delle sostanze che li compongono. La pasta gelatinosa e malleabile adorata dai bambini, ad esempio, può contenere sostanze che provocano allergie o problemi alle vie respiratorie. A mettere in allarme sono anche le batterie presenti in tanti giocattoli, che, se ingerite, possono provocare gravi danni alla salute dei più piccoli.

Le segnalazioni

Il 29% delle 2.243 segnalazioni registrate nel 2019 dal Sistema di allerta rapida per i prodotti pericolosi dell’Unione europea (Rapex) hanno avuto come oggetto i giocattoli, seguiti dai veicoli a motore (23%) e dai dispositivi elettrici ((8%). Alle denunce sono seguite 4.477 azioni di follow-up, che vanno dal ritiro o dalla distruzione di un prodotto da parte dei distributori e dei dettaglianti, al richiamo. Gran parte dei prodotti segnalati provengono dalla Cina. Rispetto al passato però questa tendenza è in calo, mentre aumentano i prodotti pericolosi realizzati nel continente.

Tra gli oggetti a rischio rientrano anche mascherine e dispositivi di sicurezza, entrati a far parte della quotidianità durante la pandemia. Al 1º luglio sono state registrate 63 segnalazioni di mascherine, 3 segnalazioni di tute, 3 segnalazioni di disinfettanti per le mani e 3 segnalazioni di lampade UV (“germicide”).

La Commissione ha pubblicato anche i risultati delle attività coordinate per la sicurezza dei prodotti. Il 38 % dei 652 prodotti testati è risultato non conforme ad alcuni aspetti della legislazione europea in materia di sicurezza e l’11% presenta un “grave rischio” per i consumatori. I prodotti che hanno presentato i tassi di rischio più elevati sono i peluche (68 %), mentre quelli con i tassi più bassi sono le batterie (1 %).

“Il sistema di allerta rapido funziona 24 ore su 24, 7 giorni su 7, assicurando così il flusso di informazioni e la sicurezza del nostro mercato unico – spiega il commissario europeo per la Giustizia Didier Reynders – .Dalla relazione del 2019 è emerso che è stato compiuto un livello record di attività per proteggere i consumatori da prodotti pericolosi e potenziali danni. Inoltre la Commissione collabora con gli Stati membri per aumentare il collaudo dei prodotti. Questi lavori hanno portato alla segnalazione di altri 75 prodotti nel sistema di allerta rapido dalla fine dello scorso anno”

Come funziona il sistema Rapex

Dal 2003 il sistema di allerta rapido garantisce che le informazioni sui prodotti non alimentari pericolosi ritirati dal commercio e/o richiamati in Europa siano diffuse rapidamente tra gli Stati membri e la Commissione europea.

Tramite il sito web Safety Gate è possibile aver accesso agli aggiornamenti settimanali delle segnalazioni effettuate dalle autorità nazionali che aderiscono al sistema.  Il sistema consente di attribuire priorità a segnalazioni specifiche affinché siano trattate immediatamente all’arrivo, come avvenuto per le segnalazioni sulle mascherine non sicure nell’aprile 2020.

La Commissione europea inoltra le informazioni che riceve ai Punti di contatto nazionali dei diversi Paesi membri e pubblica su internet rapporti settimanali sui prodotti pericolosi e sulle misure adottate dalle autorità per prevenire rischi ed incidenti. I Punti di contatto a loro volta devono accertare che le autorità responsabili verifichino se il prodotto pericoloso notificato da Bruxelles è presente sul mercato. Qualora fosse presente, le autorità devono adottare tutte le misure necessarie ad eliminare i rischi, richiedendo il ritiro del prodotto dal mercato o il suo richiamo dai consumatori.

In Italia il funzionamento del sistema, a livello nazionale, è coordinato dal Punto di contatto istituito presso il ministero dello Sviluppo economico Il Punto è alimentato dalle segnalazioni trasmesse dallo stesso ministero o da altri ministeri (es. Salute, Trasporti) che effettuano la vigilanza del mercato sui prodotti di loro competenza.