Da Bruxelles nessuna certezza per la generazione Erasmus

Mariya Gabriel, Commissario europeo per l'innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e la gioventù. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET]

I giovani sono sicuramente una delle categorie più colpite dalla crisi del Coronavirus. Al di là della didattica a distanza, infatti, la maggior parte dei programmi educativi, molto spesso legati alla mobilità, sono stati inevitabilmente sospesi o cancellati. La dimensione sociale che caratterizza i giovani europei è stata fortemente compromessa dalle misure di contenimento del virus. La generazione che ha già vissuto la crisi del 2008, è allora protagonista di un’altra crisi di proporzione globale. La generazione Erasmus si è così trasformata in una Lost generation.

“Noi, i giovani, siamo pronti; il tempo della ricostruzione è adesso”. Questo lo slogan con cui lo European Youth Forum (YFJ), la più grande piattaforma di associazioni giovanili, a livello europeo, si è voluta rivolgere ai ministri della gioventù, riuniti in video conferenza. Ospite dell’incontro è stato infatti il vicepresidente del YFJ, Ville Majamaa.

Durante l’incontro si è parlato delle problematiche affrontate dai giovani in questi mesi, ma anche di tanti esempi positivi. Molti ragazzi e associazioni giovanili, da tutta Europa, hanno dato concrete dimostrazioni di resilienza e solidarietà, inventando nuove soluzioni per affrontare la quarantena o offrendo aiuto a propri coetanei in difficoltà. Una menzione particolare ai giovani che sono ora impegnati in Erasmus o con gli European Solidarity Corps è stata fatta anche dalla Commissaria Mariya Gabriel, durante la conferenza stampa conclusiva. Una delle attività della Commissione, in questi giorni, è infatti una raccolta di informazioni tra i giovani coinvolti nei vari programmi europei, per capirne al meglio problemi e necessità.

Nonostante le urgenze denunciate da molti, l’incontro di oggi non ha generato però grandi annunci. Sono state discusse misure per prolungare alcuni dei progetti europei e per offrire risorse aggiuntive laddove necessario. Si è parlato di portali di informazione e assistenza dedicati ai giovani e di un Digital action plan.

Forse l’elemento più rilevante è stato l’annuncio di un rafforzamento della Garanzia Giovani, per offrire maggiori possibilità di accesso al mercato del lavoro.

C’è ancora tanto da discutere sul tema insomma e la Commissione, tramite Mariya Gabriel, ha voluto riaffermare l’importanza del coinvolgimento delle giovani generazioni, sia per affrontare l’emergenza di oggi, che per costruire l’Europa di domani. Secondo la Commissaria, infatti, ai giovani sarà riservato un ruolo attivo anche durante la Conferenza sul futuro dell’Europa, che prima o poi, almeno nei piani della Commissione Europea, dovrebbe effettivamente aver luogo.

A concludere l’incontro dei ministri, una piccola nota amara. Durante la conferenza stampa nessun giornalista ha ritenuto opportuno fare domande sul quanto si è discusso. I giovani saranno anche il nostro futuro, ma per ora di piani e politiche dedicate ai giovani, sembra proprio che interessi il giusto.